Su questi schermi abbiamo più volte commentato le ultime annate di Salon, Champagne mito dalla fama meritatissima.
Non ci siamo tirati indietro quando il livello delle annate non ci è sembrato all’altezza, anche in considerazione di un prezzo non proprio amichevole. Le bottiglie che non compreremmo? La 1997 e la ’99, scelte peraltro in controtendenza rispetto a quelle che molte maison hanno considerato meritevoli, a nostro avviso un po’ sottotono rispetto ai millesimi migliori.
Torniamo invece con entusiasmo a raccontare le gioie che regala il 2002, guarda caso annata giudicata “grande” un po’ da tutti. Dopo averlo testato a pochi mesi dall’uscita, confermiamo la grandezza ma soprattutto la crescita in bottiglia di questo Champagne. Ossuto e tagliente sulle prime, il vino sta invece trovando sapore, intensità e polpa col passare del tempo. E’ addirittura bevuta cremosa, in certi tratti, assai diversa da quella della versione ’96 nella stessa fase evolutiva. Buonissimo, a modo suo e nel solco di quel che ci si aspetta da quest’annata.

