[Dai Social] Tratturì | Avellino

Finalmente qualcosa si muove ad Avellino.

Oltre al Nolurè, reloaded con la regia di Mirko Balzano, abbiamo nuove scuse per uscire con gli amici grazie a Tratturì.
Teoricamente “trattoria”, in realtà locale più contemporaneo di tanti presunti “moderni”, “gourmet”, “innovativi”, che alla prova pratica si rivelano arrotolati su sé stessi e in ultima analisi anacronistici.

Quella di Gerardo Urciuoli è una cucina golosa, materica, divertente, che invoglia a tornare partendo da un menù continuamente modulato in base alle disponibilità quotidiane. Una proposta immediatamente comprensibile e in grado di venirci incontro in tanti modi, fin dalla scelta di non schematizzarsi nelle solite categorie (antipasti, primi, secondi, ecc).
Da non credere di questi tempi: addirittura posso scegliere se mangiare 4 antipasti o saltare da una tipologia all’altra, senza che la brigata e la sala mi guardino con odio e disprezzo. Viene voglia di abbracciare Gerardo, commossi e assolti.

Mano felicissima sulle verdure, ma la prossima volta spero di ritrovare in carta:

  • le lumache, polenta, lardo e lattuga, che chiamavano a gran voce i bianchi da vasca di Pietracupa (a proposito: occhio a Greco 2021 e Cupo 2020);
  • la tartare di manzo e midollo, che sembrava fatta apposta per accompagnare un Vigna delle Volpi 2002 di Lello Moccia Agnanum struggente nella sua tonica vulcanica fragilità;
  • il fantastico capretto con tanto di cuore e rognone, perfetto per giocare con tre rossi molto diversi come:

Saumur-Champigny Le Bourg 2014 – Clos Rougeard: di gran lunga il miglior Bourg giovane mai stappato, insieme al 2009 (nessuna traccia di quelle algidità che spesso lo accompagnano nei primi anni);

Taurasi 2016 – Pietracupa: da poco imbottigliato, eppure già chiarissimo nella sua fisionomia di aglianico peso medio che non ti scartavetra il palato coi tannini, non ti brucia con 18 gradi di alcol e – viva Dio – si beve anche a sorsoni;

Barolo Francia 2011 – Conterno: magari bottiglia storta, anche se apparentemente non problematica per TCA o evoluzioni precoci. Stretto aromaticamente, insipido, asciutto e sgranato nella trama.

Champagne Initial – Selosse: va benissimo anche se utilizzato come “Finàl”.

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