
Poi ne parliamo con calma, intanto possiamo confermare o smentire che:
– è vero che la Francia (ma anche la Cerretta) è più Conterno che Barbera;
– è vero che l’inconfondibile richiamo cocomeroso c’è anche qui, specie sulle annate più giovani e più fresche;
– non è tanto vero che col tempo “nebbioleggia”, se non la 2012 (e pure troppo per austerità e serietà);
– è vero che la Barbera predilige le annate solari (2015 stratificata e goduriosa);
– non è vero che la Barbera predilige solo le annate solari (2013 classica e infiltrante)
– non è del tutto vero che il gioco delle annate sulla carta disegna la gerarchia (per noi: 2015, 2012, 2013, 2017, 2018, 2016, 2014)
– è vero che la Barbera vuole le castagne, come insegna il grande Johnny the Fly;
– è vero che Sabbie di Sopra il Bosco ’13 Nanni Copé, Piedirosso ’16 Agnanum e Cesanese Silene ’18 Ciolli non sono soltanto ideali ringer sparring partner ma vini buonissimi in senso assoluto.


