[Dai Social] Pietracupa | Fiano di Avellino 2013

Sto ricorrendo alle migliori tecniche zen apprese durante il lungo addestramento col Loto Bianco Pai Mei per non stapparle tutte, assecondando il sacrosanto principio “meglio 20 anni prima che un minuto dopo”, per farle arrivare almeno al 2023.

Cioè quando con alcuni dei più cari amici abbiamo fissato l’orizzontale (definitiva, direbbero i “gran maestri” del giornalismo galattico) dei Fiano 2013, la migliore* annata del nuovo millennio per la denominazione irpina, specie per chi come noi ama godersela nel medio-lungo periodo.

Particella 928 Cantina del Barone, Pietramara Etichetta Nera I Favati, Tenuta Sarno, Rocca del Principe, Colli di Lapio, Arianiello FeudiStudi, Vigna della Congregazione e Clos d’Haut Villa Diamante, Aipierti Vadiaperti, Cupo Pietracupa, Sant’Aniello Vigne Guadagno, Alimata Villa Raiano, Tenuta Ciampi, Ciro Picariello, Marsella (in rigoroso ordine antiorario) + Zampaglione: per quanto stappato e ristappato fin dall’uscita, insieme a questa meraviglia di gioventù deflagrante di sapore di stasera, rischia di essere la più grande batteria di sempre relativamente a una specifica vendemmia per un bianco italiano (forse insieme alla 2006 per Jesi-Matelica), e i franco-crucchi devono scomodare i calibri pesanti per guerreggiare a modino,.

Mamma che voglia.

* Nel senso di più energica, stratificata, definita, tridimensionale, saporita, potenzialmente longeva e paradigmatica nel raccontare zone e stili di provenienza

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