Vdt Bianco 2011 Le Ragnaie | Pure Montalcino ha bisogno dell’arcobaleno…

Le Ragnaie - Vdt Bianco '11
«E’ una vigna a Castelnuovo dell’Abate, che prima veniva usata per il Vin Santo dal vecchio proprietario, più o meno un 50 e 50 di trebbiano e malvasia. Di solito la vinifico come bianco per l’agriturismo, stavolta abbiamo tenuto le bucce per circa una settimana, poi pressatura leggerissima, un anno e mezzo in barrique vecchia, successivamente acciaio e imbottigliamento a inizio 2014».
Così mi scriveva un paio d’anni fa, Riccardo Campinoti de Le Ragnaie, a proposito del suo Vdt 2011. Ero rimasto piuttosto colpito all’uscita e il riassaggio di ieri non fa che rafforzare le impressioni di allora: non ricordo altri Bianchi Montalcinesi di questo livello (e carattere) tra le ricognizioni degli ultimi 10-15 anni.
Fiori di campo, polline a go go, semi di zucca, propoli, kumquat, candele profumate: un’aromaticità originale, che fa da preludio ad un sorso tonico e carezzevole, senza strappi fenolici o impuntature tostate, di notevole naturalezza espressiva. Un Bianco da minestre ricche e preparazioni di carne in padella, che si apprezza ancora meglio a 15-16 gradi, piuttosto che a 10-12. Perché non di solo Brunello vive il bevitore-viaggiatore a spasso tra le campagne della Toscana meridionale.

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