
Diciamo le cose come stanno: se stai assaggiando da una settimana, tipo otto ore al giorno, Brunello e Montalcino, Montalcino e Brunello, i liquidi che immagini per ritemprarti la sera non sono esattamente colorati di rubino-violaceo-granato-vermiglio. A meno che non ti arrivi sulla tavola, fresco di cantina, un rosso come il Saint-Joseph Les Côtes 2013 di Vincent Paris, vigneron emergente di Cornas, Rodano Settentrionale.
Perché c’è syrah e syrah, e questo appare in tutto e per tutto affratellato alle tipologie ad alto tasso gastronomico (pelaverga, piedirosso, ciliegiolo, per dirne qualcuna) che più amiamo nelle serate disimpegnate. Niente pepature caricaturali, niente masse estrattive e gliceriche da tenere a bada con brasati di triceratopo: 12 gradi e mezzo di puro succo, nerbo e souplesse, in un tripudio di gelsi e melograno. Per un piatto di salumi o un hamburger fighetto, o quello che vi pare. 25 euro in carta, ben spesi.
Per ulteriori informazioni sull’azienda, leggetevi l’ottimo post su Intravino del bravo Mauro “Zero Commenti” Mattei

