Perugia città (ri)aperta


Ho già scritto da qualche parte della moria di ristoranti e locali umbri*. Lo so. Non è un fatto isolato e altrove le cose non vanno meglio.

Però l’escalation, la densità e il livello delle serrande abbassate da queste parti erano decisamente sopra i livelli di guardia.
Peggio ancora: se la crisi ha fatto qualche morto, i feriti non si contano. Tanti, tantissimi locali in estrema sofferenza, ormai con l’acqua alla gola, in crisi economica e di identità.
In questo il centro di Perugia capoluogo, che a onor del vero non ha mai brillato per originalità e livello della ristorazione, ha fatto da portabandiera, regalando nel settore che più conosco una straordinaria cartina al tornasole delle gravi condizioni in cui versa l’acropoli. Facendo apparire la città, oggi, come la copia sbiadita della provincia cosmopolita e brillante, dinamica e imprenditorialmente illuminata di un tempo.
Ma non è questo il giorno dei rimpianti e del cupo pessimismo. Almeno non per il sottoscritto. Chi è abituato a vedere le cose in profondità e a leggere tra le righe, doveva accorgersi per forza che sotto la cenere covava ancora un po’ di brace.
Che un gruppo di persone, certamente visionarie, testarde e un po’ folli, progettava degli interessanti percorsi di rinascita. Esempi di successo capaci di fare scuola, a dimostrazione che l’impresa è possibile, e di avviare un movimento di virtuosa contaminazione che sta facendo rifiorire l’acropoli di locali.
Ora, non dico che il peggio è passato e che va tutto bene. Questo no. C’è ancora moltissimo da fare, a partire da una seria analisi dell’esistenze, dei bisogni e delle coordinate per realizzare la città che immaginiamo.  Però sono convinto che, toccato il fondo, si sia innescato un processo di risalita che può regalare qualche sorriso.
E allora, in queste serate di Umbria Jazz* in cui Perugia mette il vestito buono e si riscopre bellissima, piena di colori, suoni, incontri e brindisi da Bell’Epoque, mi piace segnalare chi ci ha creduto per primo e chi lo sta facendo adesso, regalando un profondo senso collettivo e urbano ai propri progetti individuali.
Se siete o passate da queste parte, attratti dai sax come i topini dal flauto magico, potete prendere un aperitivo a Il Punto di Vista, regalandovi un panorama mozzafiato, o al nuovissimo Giardino de L’Usignolo, in zona Porta Sole.
Per un caffè o un dolce tipico Sandri è tappa obbligata, mentre per cena la scelta va sull’Osteria a Priori (locale con piatti e prodotti 100% Made in Umbria), il Civico 25 (divertentissimo e ispirato), il Wine Bartolo (in stato di grazia, forte del rapporto quotidiano con la miglior macelleria della città),  La Bottega del Vino (con appuntamenti che proiettano nel cuore dell’evento) o L’Officina (cucina creativa nello splendido borgo XX Giugno). Tra le novità, ecco il Vivace (zuppe e panini gourmet firmati dallo chef stellato marco Bistarelli, con vista su corso Vannucci) e il Mercato ViaNova (appena inaugurato e già riferimento per stile e originalità).
Più semplici ma non meno intriganti le soluzioni Non C’era (da provare l’hamburger di Chianina), La Bottega di Perugia (ottimi panini in un’atmosfera socializzante e rilassata) e il mitico chiostro della porchetta dell’Antica Salumeria Granieri (tra le più buone in circolazione, ancora cotta in forno a legna).
Altri bar per ogni evenienza? Il Caffè del Banco (ideale per un aperitivo a due passi dalla Fontana maggiore e dal palco dei concerti, piuttosto che per un caffè come pochi), e il Caffè di Perugia, che in questi giorni torna (finalmente) ad aprire le sue porte grazie ad una nuova gestione.
Manca il dopocena, anche se ingabbiare l’evento in schemi può essere fuorviante. Per i fanatici della birra, l’Elfo Pub è l’approdo giusto. Per un cocktail ben fatto in un ambiente elegante, fiondatevi sicuri al bar dell’Hotel Brufani. Magari dopo una sosta sul belvedere dei giardini Carducci.
Ah, sono solo i primi nomi che mi sono venuti in mente e non c’ho ragionato molto. Altre segnalazioni o scoperte sono estremamente ben accette.
Intanto, enjoy Perugia.

Indirizzi:
La Bottega del Vino – Via del Sole, 1 – tel. 075 5716181
Civico 25 – via della Viola, 25 – tel. 075 5716376
Osteria a Priori – Via dei Priori, 39 – tel. 075 57 27 098
L’Officina –  Borgo XX giugno, 56 – tel.  075 5721699
Wine Bartolo Hosteria – Via Bartolo, 30 – tel. 075 5716027
La Bottega del Vino – Via del Sole, 1 – tel. 075 571 6181
La Bottega di Perugia – Piazza Francesco Morlacchi – tel. 075 573 2965
Mercato Vianova – Via Mazzini, 15 – tel. 075 573 0445
Non C’Era – via Giustiniano degli Azzi – tel. 075 527 2746
Antica Salumeria Granieri – Piazza Matteotti
Elfo Pub – Via Sant’Agata  (traversa Via dei Priori)
Hotel Brufani – Piazza Italia, 12
Caffè di Perugia – Via Giuseppe Mazzini, 10
Caffè del Banco – Corso Vannucci, 5
Giardino de L’Usignolo – Piazza Michelotti 3 (Porta Sole)
Il Punto di Vista – Viale Indipendenza, 2

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