Midnight in Paris e la bottiglia surrealista di Haut Brion

Un’immagine che ti resta in testa e non sai perché. Succede. A volte per la sua bellezza, altre perché la associ ad un momento o un’emozione, altre ancora perché c’è qualcosa di strano.

Magari un dettaglio, un’inezia che non quadra e non ti convince. E’ successo così per una scena di Midnight in Paris, il film di Woody Allen in cui il protagonista Gil Bender (Owen Wilson), letteralmente rapito della Ville Lumiêre, finisce per piombare misteriosamente (e ripetutamente, allo scoccare della mezzanotte) nella Parigi degli Anni Venti.
Un intreccio di avventure, luoghi e personaggi incredibili. Oltre che, naturalmente, di grandi bevute.  Come quando il nostro Gil si ritrova al tavolo con Buñuel, Murray e Dalì che ordina “du vin rouge” e si vede portare niente meno che una boccia di Haut Brion (probabilmente 1928).

Scena verosimile, certo, ma quella bottiglia ha qualcosa di strano. Mi sono capitati (pochi, purtroppo) esemplari di Haut Brion vintage, diciamo precedenti agli anni Cinquanta, ma nessuno di questi aveva ancora la forma che conosciamo oggi (né l’etichetta, a dire il vero), l’inconfondibile silhouette che racchiude questo autentico mito, bensì una semplice bordolese.
Dopo aver rivisto la scena più volte, essermi consultato con diversi amici sulla questione e aver scartabellato alcuni testi sulla storia del vino la sentenza pare ormai scritta. A pagina 14 del libro di Robert Parker, A consumer guide to the world’s finest wines, si legge: “Haut Brion was among the first to utilize the custom embossed bottle in 1957”. Dunque, a conti fatti, la bottiglia del film non è mai esistita nella realtà (in questo la continuità con il tavolo “surrealista” è perfetta).
Passa dunque in secondo piano la conversazione tra i personaggi della scena, il senso del tempo e dello spazio, dell’amore e della vita, i progetti e le continue allusioni di Salvador Dalì al rinoceronte (ma dico, stai bevendo Haut Brion e tu pensi ai Barbaresco di Rivetti*?).
E ora chi glie lo dice a Woody?

PS: grazie a Ilaria Micheli per avermi spedito il Dvd col film che cercavo, a Paolo Baldelli per il libro di Parker e ad Alessandro Maestrini per aver estrapolato la scena dal film


Bottiglia originale di Haut Brion 1928

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