Open Opportunity | Isole, incontri e…

Tra i mestieri dimenticati o in via d’estinzione, quello di pescatore al lago Trasimeno ha fatto più volte scattare l’allarme rosso negli ultimi cinquant’anni.

Una dopo l’altra le barche sono uscite dall’acqua, mentre le reti finivano in soffitta e i legittimi proprietari si “emancipavano”, lasciando alle spalle una vita difficile per il posto fisso, la fabbrica o un mestiere qualunque.
Molti ma non tutti. Chi è rimasto, organizzandosi e collaborando, ha tirato fuori l’ingegno, ammodernato il proprio ruolo, trovando forme di produzione e commercializzazione innovative. La Cooperativa dei Pescatori di San Feliciano* guidata dal presidente Aurelio Cocchini, un tipo allo stesso tempo scorbutico e affabile, si è inventata un sacco di cose e a differenza di tanti carrozzoni che conosco (nel vino ce ne sono un’infinità) è stata ed è capace di stare sul mercato.
Ha valorizzato uno dei laghi più belli e puliti d’Italia e il suo pescato (che, per dire, viene venduto in molte località del nord e in altri distretti lacustri meno salubri o lungimiranti), trasformando i punti critici in opportunità.
Il carasso è un pesce difficile da proporre per via delle tante spine? La Cooperativa ci fa delle polpette e degli ottimi hamburger, che vende al punto vendita o sull’ingegnoso furgoncino ambulante, insieme ai deliziosi latterini fritti. E poi ci sono i filetti di persico reale, le anguille, la carpa regina, la tinca e i gamberi. Tutti venduti giornalmente e seguendo il filo delle stagioni.
Un caso di successo che, insieme ai morsi terribili della crisi, ha ripopolato il lago di pescatori, tanto che la Cooperativa ha raggiunto ormai i 40 soci. Un numero che non si toccava più dagli anni Cinquanta…
Ecco una delle tante storie, di uomini e delle loro idee, di esperienze e della voglia di condividerle, che cercheremo di raccontare in una due giorni di convegno all’Isola Polvese (Open Opportunity). Si parlerà di opportunità e open source, di caffè eccezionali e tecnologia, di fagiolina, zafferano, grande distribuzione, cioccolato, abiti sartoriali, vini, futuro…
Una due giorni sull’isola… che c’è!
Foto: Sara Mattaioli

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