I "terroiristi" del Maltby Market


Guillaume è un tipo decisamente strampalato ma quando mi ha chiesto di dargli una mano a vendere vino al marcato non ci ho pensato su due volte.

Adoro farmer market e mercatini agricoli e anche se il suo accento francese depista il mio impeccabile (sic!) percorso linguistico, ho pensato che sarebbe stata lo stesso una buona occasione per provare a dire qualche fesseria sul vino in inglese, dopo tutti questi anni di fandonie in italiano.
Avevo ragione e l’incontro con diversi appassionati londinesi, in alcuni casi incredibilmente competenti di vini italiani, spesso semisconosciuti persino in patria, è risultata un’esperienza divertente, per me piuttosto originale, nuova e imprevista.
Anche per via dei vini di Ubert&Mascoli*, tutti legati ad una particolarissima filosofia produttiva (non meno che organic, off course!), e capace di mettere insieme un manipolo di vigneron francesi ed italiani dalla produzione confidenziale (credo che una delle regole sia non superare le duecento mezze bottiglie, pena l’esclusione dal catalogo…).
Il che permette a Ubert di inserirsi perfettamente nel contesto, visto che il Maltby Market* è un covo di rivoluzionari della terra, di autentici integralisti delle produzioni biologiche e biodinamiche, o quantomeno di metodi di lavoro iper – artigianali. Dal vino alle verdure, dai formaggi alla birra, passando per salumi, carni, pane e molto altro ancora.

Un posto decisamente fuori dalle rotte della Londra “bene”, ricavato sotto gli archi di una ferrovia di Bermondsey, a rubar spazio a falegnami e accumuli di ferro vecchio, in una via difficile da trovare che molte mappe nemmeno segnalano, anche se non lontana da Tower Hill. Un posto che scavalca a sinistra il vicino Bourogh Market*, appena una ventina di minuti a piedi, che pure ha fatto della coerenza dell’offerta e della qualità dei prodotti la sua pietra angolare.
Ora, a dirla tutta, il paragone tra Malby e Bourogh è forse un tantino azzardato, visto che il primo è decisamente più piccolo e spontaneo, frequentato praticamente solo da londinesi, mentre il secondo ospita un sacco di produttori, è ben strutturato e pullula di turisti. Eppure sono due posti filosoficamente contigui, nonostante le molte differenze, sicuramente da vedere e frequentare (il Maltby però è aperto solo il sabato).
Anche questa è la magia di Londra, una città dove ti perdi per ritrovarti sempre, spesso in un posto ancora più incredibile di quello che hai lasciato.

Alcuni dei formaggi britannici del Neal’s Yard Dairy

Marmellate, frutta fresca e sotto spirito

Microscopici produttori londinesi di birra: The Kernel

Le verdure da agricoltura biodinamica sono uno dei pezzi forti del marcato

Il Maltby divide gli archi della ferrovia con rigattieri e magazzini di ogni genere

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