O famo strano | Gli oggetti per la cucina che non avete mai osato chiedere

Ora, sul proverbiale umorismo inglese c’è poco da aggiungere ma sarebbe un peccato confinare l’imperdibile ilarità britannica nel pur gustoso alveo linguistico.

Per di più in una città come Londra, che pullula di tanti Mr Bean, consapevoli (a volte) e inconsapevoli (molto spesso), popolata come poche altre da personaggi al limite della realtà, catapultati in scene e situazioni tragicomiche, apparentemente insensate, in una sorta di carnevale continuo e permanente.
Un mondo di stranezze in cui c’è di tutto e in cui tutto gravita: persone, animali, cose (non necessariamente in schemi così definiti, anzi le categorie paiono intersecarsi di continuo, creando zone grigie non prive di fascino e mistero).

Uno sciame sismico della logica umana in cui è bello perdersi. Un sonno della ragione che mi ha permesso di scovare alcuni oggetti che, dopo un primo sguardo inebetito (durato non più di una ventina di minuti), sottoposti ad attenta analisi utilitaristico – comparativa, risultano senza dubbio di primaria necessità.
Voglio dire, come abbiamo fatto fino ad oggi a vivere (e direi per certi versi a sopravvivere) senza avere in casa queste perle?

Vincono per distacco, almeno nella mia personale classifica, gli occhiali sbucciacipolle “anti-lacrima”. Già iniziate le operazioni di esportazione del modello dalle parti di Tropea

Ma dove vai se il portabanana non ce l’hai? A parte l’indubbia bellezza estetica, promette grandi soddisfazioni anche sul piano della versatilità

Il bollitore in silicone per l’uovo in camicia. Oggetto di design (si noti la forma) e indubbia utilità…

Lo sbuccia-affetta mela manuale. Grande l’entusiamo della comunità trentina

Indicatore dello stadio di ebollizione delle uova. Non ci crederete, conosco uno che l’ha comprato…

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