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Holiday on ice

Quando è arrivata la telefonata, in cui mi annuncia di aver appena inviato il vino che vuol farmi assaggiare, avevo già scritto la sua scheda per la prossima edizione di Vini d’Italia del Gambero.

Fa più o meno così: “Stefano Grilli è un vigneron appassionato, originale, per certi versi imprevedibile. Tutte doti che hanno contribuito a “costruire” La Palazzola che conosciamo oggi: un luogo dove tutto può succedere, enologicamente parlando…
Sono stato facile profeta, lo so, ma certo mai avrei immaginato, abbozzando quelle due righe, che quel tutto enologico cui alludevo fosse proprio… tutto.  E allora ecco che il vino che mi arriva a casa è una specie di ice wine, o eiswein. Insomma quella roba li, fatta con le uve ghiacciate e tutto il resto.  A Vascigliano, in Umbria!
Alcuni grappoli di cabernet rimasti sulla pianta, forzando un po’ la maturazione fino a Ottobre inoltrato, quand’ecco una gelata precoce, improvvisa, appena il 15 del mese. Roba da clima impazzito. Al pari del produttore, forse, che invece di disperarsi ne fa un vino dolce delizioso.
Il colore è tenue, quasi cerasuolo, e già ti mette di buon umore. Perché immagini profumi lievi, fragranti, e così è. Qualche frutto rosso, la prugna, giusto un accenno di confettura, e via con un tratto vegetale che sfuma presto nel balsamico. Quello che ci voleva, insomma, a rinvigorire e rinfrescare. E anche il gusto, a questo punto, è quel che ti aspetti: mai troppo dolce, mai troppo denso. Delicato, semmai sussurrato.
Come un incanto, un’illusione unica e irripetibile, ovviamente; un viaggio nella fantasia più sfrenata. La campagna di Vascigliano come la foresta di Goblin. C’è senz’altro anche Alice, ecco il Cappellaio Matto, che in questi giorni ha iniziato la nuova vendemmia. Chissà che succederà stavolta…

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