Monti Azzurri Tipicità

Dice che per raggiungere un obiettivo, una meta o comunque un certo traguardo, la cosa migliore da fare sia quella di fissare delle tappe intermedie, in modo da rendere l’impresa psicologicamente meno impegnativa, dilazionandola, in un certo senso rateizzandola.

Il mio personale sbocco al mare Adriatico passa spesso dai Monti Azzurri, a cavallo tra i paesini di Serrvalle di Chienti, Muccia, Serrapetrona, non lontano da Camerino, praticamente al confine tra Umbria e Marche.
Muccia è la mia tappa intermedia, il mio bonus mentale per “spezzare” un viaggio che, tra cantieri e curve di montagna, sarà pure affascinante, ma resta comunque automobilisticamente impegnativo.
Per capire come diavolo abbia fatto Muccia ad assumere un ruolo così decisivo, a parte i miei evidenti problemi mentali, vanno introdotte le virtù di un negozietto nel cuore di una area di servizio con tanto di benzinaio, a prima vista piuttosto anonimo, capace invece di virtù inimmaginabili.
Anche perchè, udite udite, la superinflazionata parolina tipicità, del tutto priva di senso nella stragrande maggioranza dei casi in cui compare, peggio ancora se abbinata allo slogan dei (finti) prodotti locali, stavolta non solo si riempie di senso, ma sa toccare livelli di autentico sballo gastronomico.

La bottega, che per la cronaca si chiama Monti Azzurri Tipicità, è gestita con amore da Mirko Caramanti e sua madre (nella foto in alto), seleziona il meglio delle montagne circostanti: dai formaggi (straordinaria la ricotta fresca) ai salumi, dal pane ai dolci (che arrivano da una bella pasticceria di Visso), passando per liquori, vini, birre artigianali, marmellate e, soprattutto, miele. Con tutti i suoi annessi e connessi.
I Caramanti sono infatti apicoltori raffinati, produttori di un ottimo miele millefiori di montagna (qui le api non hanno avuto i problemi di altri posti e la moria non c’è stata, essendo la zona incontaminata e libera da concimi chimici, diserbanti e altre monnezze della “moderna” agricoltura), di polline, propoli e fogli di cera, cioè i nidi delle api (nella foto qui sotto).
Due fette di pane cotto a legna col ciauscolo (il classico, tenero, salume dell’appennino umbro-marchigiano), piuttosto che con la mortadella, il pecorino fresco o il prosciutto casereccio tagliato a mano, possono davvero regalare la felicità.
Facendoti dimenticare che il blu è ancora lontano, i lavori della nuova statale in alto mare, gli autovelox della SS77 più fitti delle vigne di Langa…


La signora Caramanti con il foglio cereo che produce direttamente nel laboratorio a fianco del negozio

Monti Azzurri Tipicità
località Maddalena
Muccia (MC)
0737 646508
montiazzurri@libero.it

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