
Finalmente le ho assaggiate. Era da un pò che ne sentivo parlare e quando Diego mi ha detto che erano mature, l’ho costretto a portarmene un cesto.
Le pesche di Monetcorona, non lontano da Umbertide, sulla valle altotiberina e dunque nell’Umbria settentrionale, sono una meraviglia.
Hanno profumi elegantissimi e intensi, consistenza tutt’altro che molle, anzi decisamente tenace, e gusto austero, quasi agrumato, di sostenuta acidità e note verdi. Non per tutti insomma, gli amanti delle dolcezze esasperate potrebbero storcere il naso.
Eppure come tante altre prelibatezza stavano sparendo. Non fosse stato per le lodi sperticate e l’insistenza dei contadini del posto, che quelle pesche non hanno mai dimenticato, per la voglia di ascoltarli della Saiagricola, che da quelle parti ha una bella tenuta, per un progetto realizzato insieme all’Arpa, l’Università di Perugia e Slow Food, forse quelle pesche sarebbero estinte. E invece oggi si è tornati a produrle e disrlibuirle (sul posto, ovvio, ossequiosi al principo del chilometro zero).
Buone mangiate fresche, sono ideali, vista la naturale consistenza, per essere sciroppate.
Oh, io ci provo…
Di seguito il video che spiega il progetto di recupero delle pesche di Montecorona

