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[Dai Social] Corte dei Venti | Brunello di Montalcino 2014


Lo “strano caso” dell’annata 2014 spiega bene quanti benefici porterebbe a produttori e consorzi una comunicazione intelligente. Fu una campagna difficile in diverse zone d’Italia, soprattutto per l’estate poco mediterranea, fresca e piovosa. Eppure i vini, sia nell’immediato, sia a distanza di tempo, sono stati apprezzati molto più di quanto gli stessi produttori si attendessero. Non solo quelli di aree interessate poco o nulla dal maltempo, giustamente preoccupati di finire in un calderone nefasto. Ma anche quelli che, off record e magari dopo la terza bottiglia, ammettono di non augurarsi di certo un’altra vendemmia come la 2014.

Ciò significa, credo: 1) che evidentemente non c’è bisogno di agitarsi più di tanto se il racconto non è sempre sintonizzato su “annata del secolo”; 2) che forse fa perfino gioco tenere basse le aspettative in partenza per rilanciare da underdog (che è poi il rovescio della medaglia per le tante strombazzate vendemmie a cinque stelle che sembrano soltanto deludere, a leggere chi non le deve vendere).

Così come è finita l’illusione dell’annata in cui tutto diventa come per magia Latour, allo stesso modo è chiarissima la possibilità di trovare ottime riuscite praticamente in qualsiasi tipo di vendemmia. A maggior ragione se ci intendiamo su un fatto: siamo in tanti, nel gruppuscolo di malati del vino, a non volere sempre e comunque la stessa cosa, e che anzi abbiamo proprio bisogno anche dell’annata più “verde”, più scarica, più accessibile nel breve, più fluida, più diluita. Sì, anche più diluita: è un aggettivo, non è una parolaccia e non muore nessuno se in certe sere d’estate allunghiamo pure il Brunello e il Barolo con la Sant’Anna o la Gaudianello.

In questo caso non ce n’è bisogno: un ottimo 2014 con tutte le caratteristiche dell’annata, che logicamente non impatta allo stesso modo in una zona solare come Piancornello (pieno settore sud di Montalcino) rispetto ad altre più fredde, interne o acclivi. Ma il vino è tutt’altro che matematica, allora forse varrebbe la pena di spiegare le cose per quello che sono: oggi più che mai, non esiste bottiglia che metta tutti tutti d’accordo né una che non possa trovare il suo amatore.

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