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[Dai Social] Di Pietro | Quasi Ottobre 2020

Buona la prima e pure la seconda uscita “ufficiale”, o giù di lì, per il Quasi Ottobre di Pasquale Di Pietro e famiglia.

Una versione piuttosto diversa, quasi speculare, rispetto alla precedente. Se la 2019 picchia duro col suo martello acido, pretendendo merende suine da sgrassare, la 2020 tende la mano con un sorriso goloso e suadente, rendendosi disponibile dall’aperitivo al dopo cena.

Nonostante gli umori a prima vista così divergenti, comunque due vini in tutto e per tutto fratelli per DNA e ispirazione: nessun modello prefissato da ricalcare, nessuna ansia prestativa, nessuna esibizione di muscoli o – anche peggio – di originalità posticce. Vini da compagnia e tavola, in questo caso (2020) con un plus di serbevole immediatezza e facilità di beva, non esattamente comune nel paniere degli Aglianico irpini. Probabile possa piacere un bel po’ a nostra zia e all’amico con l’eskimo.

Mi ripeto volentieri: c’è bisogno, eccome, di rossi campani appenninici così.

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