[Dai Social] Ciro Picariello | Fiano di Avellino 2020

Lentamente si compone un primo quadro della 2020, annata che per i bianchi irpini e campani appare una specie di via di mezzo tra 2018 e 2019.

Se ne giovano soprattutto i Fiano, mediamente un po’ troppo semplici e lineari nella 2019 (i Greco si sono difesi decisamente meglio). Il profilo resta quello di un’annata solare, ma a differenza della vendemmia precedente c’è un saldo di sapore, energia ed equilibrio che rende le migliori interpretazioni meritevoli di essere seguite attentamente, anche con un minimo di prospettiva (del resto i più felici 2003, 2006, 2012 e 2015 sono sempre lì a ricordarci che annata calda da queste parti non significa necessariamente passo corto).

Tra i 2020 da tenere sott’occhio c’è sicuramente il “base” di Ciro Picariello, che conferma la sua ritrovata verve dopo qualche versione per me stilisticamente interlocutoria: sempre ottimi, intendiamoci, ma un po’ algidi aromaticamente e talvolta crudi nella progressione.
Anche qui i timbri montani sono in primo piano, ma è un disegno già policromo: agrumi, erbe officinali, infiorescenze, suggestioni agrumate e “fluviali”, sorso “diagonale”, teso e pimpante senza negare dolcezza di frutto, espansione sapida e armonia d’insieme. Circoletto rosso.

% Commenti (2)

Siamo un piccolo importatore di vino italiano a Hong Kong e abbiamo la fortuna di essere l’agente dei vini Ciro Picariello in questa regione. Al momento abbiamo il 2019 e dopo aver letto sopra, non vediamo l’ora di avere il 2020 nelle nostre mani !! Ciro è davvero un maestro di Fiano. Saluti da Hong Kong

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