[Dai Social] Pietracupa | Cupo 2018

Pietracupa - Cupo 2018

È sicuramente il vino di Pietracupa maggiormente cambiato dagli esordi.

Ok, anche il Taurasi, ma lì prima di tutto per questioni di vigne: da Montemarano-Castelfranci a Campoceraso di Venticano-Torre le Nocelle, ergo meno potenza e più “eleganza”, con tutte le virgolette del caso dato che parliamo di Aglianico.

Il Cupo viene sempre dalle Toppole di Montefredane, regno della Congregazione di Villa Diamante. Ma se nelle prime versioni (2003, 2005, 2007, 2008, 2010) era il Fiano “più”: ricco, glicerico, materico, con la 2013 sembra iniziare un’altra storia, quasi speculare. Un gioco a togliere e a ricostruire su linee scalene, non solo rocciose, salate e verticali.

Dopo un lustro di silenzio, eccolo ricomparire più sincretico e dispari che mai. Già adesso “più”, rispetto al “base” pari annata: fitto, iodato, stratificato, fuso nella parte alcolica. Ma al tempo stesso “meno”: aromaticamente esplosivo, disegnato, progressivo nello sviluppo. E in ultima analisi “per”: moltiplicatore esponenziale di sapore.

Chiacchiere e digressioni a parte: non mi è mai piaciuto così tanto da giovane.

Cupo 2018 – Pietracupa (Sabino Loffredo)

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