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Tutta Enologica 2016 minuto per minuto

enologica-2016

Questa settimana in Umbria c’è un evento importantissimo: il derby di sabato tra il Perugia e la squadra dell’altra provincia.

Nel caso in cui vi troviate fuori zona per ritenere il fatto rilevante, se le vicende pallonare vi fanno venire l’orticaria (giustamente) o semplicemente non avete capito neanche lontanamente di cosa sto parlando, vi consiglio di fare un salto a Montefalco per Enologica, bellissima kermesse dedicata al Sagrantino e al meglio del meglio di quel fantastico lembo d’Umbria.

Seguendo le sinuosità dei colli e i saliscendi, con la luce settembrina che rende l’atmosfera magica, vi accoglierà una campagna tra le più belle che abbiate mai visto, puntellata da ulivi verdi e argentei, filari carichi d’uva, boschi e piccoli borghi. Arriverete così alla ringhiera dell’Umbria; con i suoi vicoli, la chiesa museo di San Francesco e gli affreschi di Benozzo Gozzoli, la piazza e il municipio.

Enologica è occasione buona per girellare a casaccio e oziare, tra un bicchiere di vino e uno spuntino. Oppure per assaggiare in maniera compulsiva tutte le etichette delle cantine presenti, radunate come al solito nel Chiostro di Sant’Agostino, seguire i convegni, i seminari e tutto il resto.

Per il programma completo, ricco come non mai, vi consiglio di dare una sbirciatina al sito ma qualche appuntamento lo devo segnalare per forza.

Intanto i due cooking show: con Emanuele Mazzella, chef del neo stellato Vespasia di Norcia, e Michele Pidone, patron del ristorante Lampone di Spoleto.

Riguardo le degustazioni guidate, ce ne sono un paio che riguardano il sottoscritto e Jacopo Cossater. Meritano, date retta, fosse solo per la bellezza della sala consiliare in cui si svolgeranno.

Venerdì 16 Settembre alle ore 18 ci sarò io alle prese con i Sagrantino Passito, la versione che allaccia questo vino alla sua storia più intima. Non nego di essere molto curioso di assaggiare i vini, anche perché è una tipologia che in genere frequento meno.

Sabato 17 Settembre alle ore 17 (già la cosa è intrigante), Jacopo vi porterà a ritroso nel tempo con i Sagrantino Vintage, perché è con gli anni sulle spalle che questa varietà esprime il meglio di sé.

Appuntamento imperdibile, dunque, cui rinuncerò solo per il motivo pallonaro citato. A quell’ora potrei essere così euforico da accendere un fumogeno nella sala consiliare (cosa che, converrete, non si addice ad un critico di una certa esperienza) o così depresso da spaccare tutte le bottiglie in assaggio. Decisamente meglio evitare.

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