Oasi degli Angeli e la vigna di concentramento / Seconda Parte

Quei quattro enostrippati che ci seguono dalla prima ora, ricorderanno forse un vecchio post su Oasi degli Angeli e la sua vigna ad altissima densità di viti per ettaro.

Si trattava di uno scritto scherzoso, ironico ma assai rispettoso di un progetto viticolo che ha dell’incredibile, unico in Italia, capace di tutto tranne che di suscitare indifferenza.
Bè, udite udite, il record di allora è stato addirittura superato. Ma che dico! E’ stato stracciato, polverizzato, annientato. Sempre da Marco Casolanetti, ovviamente, che come ogni fuoriclasse oltrepassa di continuo i suoi stessi limiti.
Senza ulteriori induigi, ecco allora dalla sua viva voce il motivo e la spiegazione del perchè abbia impiantato questa nuova vigna, capace di albergare la spaventosa cifra di 44 mila ceppi per ettaro di montepulciano.
Io non entro nel dettaglio tecnico, non ne ho la capacità e non mi spetta. Certo questa tensione, questa indagine e questa volontà di eccellenza mi rapisce.
Ci sono stato qualche giorno fa e posso testimoniare che si tratta di una vigna incredibile, di sconvolgnete bellezza, posta su un’altura che guarda il mare.
Soprattutto vi invito ad ascoltare con attenzione le parole di Marco, che meglio di chiunque altro può spiegare quanto fatto.
Nella sua riflessione c’è il passato che torna ad essere moderno e un preciso indirizzo politico riguardo la vite e il vino in Italia. Almeno a me così pare.

Buona visione

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