Chianti o muerte!

Insomma, lo sapete, la notizia non è esattamente una notizia: per sopravvivere le aziende italiane devono puntare decise sull’estero.

Il mercato interno piange, i consumi calano, i pagamenti sono più lenti di un gruppo di bradipi che ha fatto le ore piccole. Non c’è scelta, la parola d’ordine è EXPORT.
Che si producano occhiali, calzini, vino o formaggio poco importa. Bisogna armarsi di ingegno, fare la valigia e andare in giro per il mondo a soddisfare la voglia di Made in Italy. Che tutti chiedono, a quanto pare, meno che in Italia.
Il mondo del vino è un esempio cristallino di come vanno le cose e disegna un quadro inequivocabile. L’EnoRisiko è cominciato e tutti vogliono partecipare. Magari non conquisteremo la Kamchatka ma un posticino nelle liste dei ristoranti, da sempre accondiscendenti, degli Stati Uniti o del Nord Europa, piuttosto che in quelle “emergenti” di Singapore, Hong Kong, Shanghai e compagnia bella è assicurato.
Anche il sottoscritto non è immune da una certa curiosità morbosa e quando incontra un produttore, piuttosto che l’amico export manager, non può esimersi dalla domandina di rito: “Dove state vendendo di più? Ci sono nuovi mercati?
Il mondo si sta terribilmente restringendo e nessun paese è più al sicuro dalla Wine Invasion, come dimostra una recente circolare del Consorzio Vino Chianti*, fatta recapitare a tutti i suoi associati.
Un invito decisamente attraente, certamente prologo di impennate di fatturato, destinato a tingere ancor più di rosso (rubino) il cielo cubano.

Le strade che videro l’insurrezione contro la dittatura di Fulgencio Batista e la presa del potere dei guerriglieri del Movimento 26 Julio, le piazze da cui echeggiarono i proclami del Che e Camilo Cienfuegos, conosceranno un altro importantissimo evento per la storia dell’umanità e il progresso sociale.
Di seguito uno stralcio della chiamata alle armi. Inutile dire che chiunque abbia a cuore la propria cantina, il Chianti e lo stesso avvenire del vino italiano è obbligato alla mobilitazione.
Il sottoscritto farà di tutto per non mancare. Cari compagni, ci troveremo all’Habana, con i nostri vessilli e sotto un unico grido: “Chianti o muerte!
PS: i sigari toscani verranno decapitati per alto tradimento, in pubblica piazza, con la classica ghigliottina

LA COMUNICAZIONE DEL CONSORZIO VINO CHIANTI

Oggetto: Festival Habanos 2015 – Partnership tra vino Chianti e sigari cubani
Gentili Soci,
si porta a conoscenza che lo scrivente Consorzio, è stato invitato a partecipare come patrocinatore ufficiale al “17° Festival Internazionale Habanos 2015 ”.
Trattasi di un’importante manifestazione di livello mondiale, che ha come protagonista “Il” sigaro cubano (Habano appunto) e tutte le eccellenze che gravitano intorno al suo mondo, come il vino, e si terrà dal 22 Febbraio al 1 Marzo 2015, presso l’Havana, Cuba.
Le attività (cerimonia di inaugurazione/chiusura, degustazioni, fiera etc. ), si svolgeranno all’interno di prestigiose location storiche della città e saranno rivolte principalmente ad un pubblico di operatori facoltosi che interverranno da tutto il mondo, sia legati al mondo del sigaro, che a quello delle eccellenze, come artigianato, orologeria, moda, arte e spettacolo.
Per l’occasione il Consorzio, su invito della stessa società organizzatrice Habanos sa. già conosciuta in occasione delle varie partecipazioni alla “Fiesta del Vino – Habana vini”, ha raggiunto un accordo che prevede una presenza diffusa di vino Chianti durante tutta la manifestazione ed esteso lo stesso programma di base con un ulteriori iniziative.
Nel dettaglio:
– Cerimonia di gala della manifestazione.
Durante la cena della cerimonia di gala, verrà abbinato del vino Chianti con le portate principali.
– “Maridaje” (degustazione di sigari e vino ).
All’interno di seminari specifici per sommelier professionisti del sigaro, verranno degustate le nuove produzioni 2015 di sigari ( vitolas ) in anteprima, con vino Chianti in abbinamento.
– Stand Consortile con bancone istituzionale.
Il Consorzio disporrà di un proprio spazio nel cuore della fiera, dove verranno servite e fatte degustare gratuitamente da nostro incaricato, le etichette di Chianti delle aziende aderenti all’iniziativa.
– Seminario per Trade e Associazione Sommelier Cubana.
Verrà organizzato un seminario di approfondimento della denominazione Chianti d.o.c.g., rivolto ai soli operatori della filiera cubana e latino americana.

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