
Della varietà e del mio incontro con i suoi vini ho già parlato tempo fa*.Certo la riscoperta del trebbiano spoletino è fatto recente, tutto sommato in divenire, alle prese con l’elaborazione di nuovi parametri e di un futuro che, se ben interpretato, potrebbe davvero essere luminoso.
Un bianco originale, almeno se guardiamo quel che passa il convento dell’Italia di mezzo, dalla dimensione quasi nordica, capace di acidità pronunciate e dall’aromaticità complessa, ampia, che spazia dal frutto tropicale alle note agrumate e minerali. E che invecchia bene, non a caso.
Le conferme arrivano spesso e anche stavolta non sono mancate.
Cantina Perticaia*, più nota per i rossi ma alle prese col Trebbiano Spoletino da tempi non sospetti. Prima con uve acquistate, dal 2008 con frutti di proprietà.
Una verticalina niente male che indica un percorso sicuro, stilisticamente coerente, capace di leggere le annate in maniera sorprendente. A differenza di altri bianchi umbri, Orvieto in testa, che non paiono risentire di stagioni più calde, capaci forse di esaltare la loro dimensione sapido – orizzontale, il Trebbiano Spoletino trae beneficio da millesimi più classici e freschi.
Così è di solito, e il responso in casa Perticaia lo conferma. Meglio, molto meglio il 2008 della coppia ’06 e ’07. Così come il 2010 sorpassa alla grande il ’09, e il 2012 batte sicuro il 2011. Troppo giovane il 2013 per esprimere un giudizio definitivo, anche se, a naso, la regoletta potrebbe trovare la sua eccezione, almeno paragonando quest’ultima annata a quella precedente, forse un filo più pronta ma anche più completa e saporita. Vedremo.
Più nel dettaglio, mi è sembrato davvero pazzesco il 2008. Un grande vino bianco, senza troppe restrizioni geografiche e varietali. Iodato, salmastro, minerale, ha sorso vibrante e verticale, pur non rinunciando mai a polpa, sapore e lunghezza. Splendido.
E gli altri sul podio? Il 2010, certamente, che sventaglia un bouquet primaverile, sgargiante nei suoi tratti giovanili, giusto puntellato da qualche folata di pepe bianco, a renderlo più serio e compiuto. E il 2012: chiarissimo, minerale, sassoso, di straordinario sottofondo salmastro.
La mie personalissime valutazioni:
Perticaia – Trebbiano Spoletino 2006 **
Perticaia – Trebbiano Spoletino 2007 ***
Perticaia – Trebbiano Spoletino 2008 *****
Perticaia – Trebbiano Spoletino 2009 ***
Perticaia – Trebbiano Spoletino 2010 ****(*)
Perticaia – Trebbiano Spoletino 2011 ***
Perticaia – Trebbiano Spoletino 2012 *****
Perticaia – Trebbiano Spoletino 2013 ****

