Premio S. Lorenzo | Le stelle cadenti della cucina

Scrivere da ubriachi, correggere da sobri. Anch’io come De Cristofaro non virgoletto più.

La dichiarazione mi pare sia di un imbrattacarte minore di nome Hemingway. Dagli errori si capisce che mi son fermato al primo step.
Sono da sempre appassionato di citazioni e aforismi, roba che ti raddrizza un discorso dandogli una dignità superiore, e anche d’alcool. E, da brillo, i giochi di parole vengon meglio, i calembour e le associazioni di idee spuntan come funghi dopo la pioggia.
10 agosto-S.Lorenzo-stelle cadenti-stelle Michelin-rising stars-macarons. Frullo tutto, scompongo e ricompongo, ne esce un’idea. L’idea e’ una fiamma, il combustibile e’ il Santorini Boutari, 100% assyrtiko, vino ottimo per la marinatura del pollo che mi istiga a pensare ad un premio per il “cuoco più impromettente dell’anno“. Non giovani speranze ma vecchi timori. Un premio alla carriera andata, all’immersione e non all’emersione.
Ore 23.40. Ho visto una stella cadente. L’ho schivata. Mi è sembrato abbastanza per non continuare ad osservare il cielo. Chi era? Aspetto notizie sullo chef affondante 2013. A chi andrà la tanto ambita meteorite?

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