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Dizionario delle mistificazioni gastronomiche



Chianina:
1) abitante di Chia 2) persona lenta, flemmatica. Usato soprattutto nelle regioni meridionali. 3) per antonomasia donna possente, robusta. Anche coriacea.
Cinta senese:
1) accessorio in cuoio o stoffa che oltre alla funzione pratica di tener su i pantaloni aveva a Siena anche valore ornamentale. 2) costruzione muraria a scopo difensivo diffusa in tutta la provincia. 3) mossa classica di arte marziale Toscana del ‘500 che ha lo scopo di immobilizzare l’avversario.
Mora romagnola:
1) donna con capelli scuri e con una particolare acconciatura ancora in voga nelle pr di Forlì e Ravenna. 2) frutto di bosco simile alla mora di rovo. La raccolta avviene di notte. 3) ecchimosi allo stinco causato da sdraio o lettino
Topinambur:
1) anche topi Namboor, ratti edibili vegani. Sono una specie ipogea che si nutre delle radici di una pianta molto diffusa, identificabile dai fiori gialli che sfoggia. Vengono catturati con tecniche tradizionali. 2) topi nambur, furetto simile al kopi luwak che da il nome alla celebre varietà di riso predigerito. 3) ingrediente base del topinhamburger
Vitello di Kobe:
1) nel basket, tiro spalle a canestro cadendo all’indietro, in avvitamento appunto. 2) divinità zoomorfa che nella mitologia shintoista rappresentava l’ingannato, la persona raggirata e tradita perché ingenua e credulona. È raffigurata sempre in piedi, pasciuta, con un servo al fianco che la massaggia con una spazzola di legno e con due secchi contenenti birra e latte. Non vi sono ancora teorie certe sul cosaservisseroeachi. 3) serpente a sangue caldo e carne rossa molto infiltrata, detto manzo di Kobe se sopra il metro e ottanta, della famiglia dei crotali, comunemente conosciuto come black mamba (soprannome del cestista Bryant – nella foto -) e il cui sibilo somiglia ad un muggito.

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