Origo

Dovevo immaginarlo, però in dieci anni di lavoro ho capito soprattutto quanto è importante la squadra, il gruppo, la sintonia tra i collaboratori di un progetto.

Lavorare insieme ad altre persone non è per niente facile e basta poco a rovinare una buona idea. E’ un po’ come nello sport. Spendi milioni per un gruppo di ‘fenomeni’ e il super allenatore, pensi di aver messo su uno squadrone, ma se poi quelli non si trovano bene insieme, se l’amalgama (che ‘non si compra al mercato’, come ci ricorda una celebre frase del catanese Massimino…) non arriva, allora sono dolori.
Nella migliore delle ipotesi spunta un problema dopo l’altro, in un crescendo di nervosismo e lungaggini. Nella peggiore si rischia di mandare tutto all’aria.
Per fortuna, anche in questo, l’esperienza insegna. Dopo un paio di lustri, se mi viene affidato un progetto, che sia una pubblicazione o un evento, so perfettamente a chi rivolgermi. Un gruppo di amici compatto e ormai ampiamente collaudato che sanno superare ogni difficoltà, che si trovano al volo e si capiscono con uno sguardo. Una bella fortuna, un patrimonio umano e professionale difficile da creare ma decisivo.
In questo gruppo ci sono alcuni grandi fotografi tra i quali spicca Pier Paolo Metelli**. Un ragazzo meraviglioso, di straordinaria sensibilità umana e artistica, capace come pochi di cogliere la naturalezza e la spontaneità dei soggetti. Oltre che di interagire con tutti in maniera ‘naturale’, apparentemente semplice.
Pierpaolo è l’artefice degli scatti di una delle mie pubblicazioni meglio riuscite, L’Umbria nel Bicchiere*. Un libro venuto esattamente come l’avevo pensato, grazie alla condivisione del progetto e alla perfetta sincronia tra tutte le persone che ci hanno lavorato.
Ecco perché sono felice di annunciare un’altra importante opera professionale di questo bravo fotografo, protagonista della mostra Origo (origine), presentata da  PACMAT_ART_IN_PROGRESS, progetto curato dal giovane Matteo Pacini.


Protagonista della mostra è la vite, come origine e principio della vinificazione e del vino. Vecchie viti lasciate all’abbandono e capaci di assumere per questo forme insolite, contorte, spoglie. Viti che ‘sembrano fluttuare nel vuoto, emergendo da un bianco di fondo luminoso e compatto che sembra esaltarne le sorprendenti forme, creando immagini di grande impatto visivo e di alto valore artistico’.
Quelle che vedete sono solo un gustoso antipasto della mostra, accessibile a tutti in occasione della manifestazione Franciacortando 2013*, organizzata dalla Strada del Franciacorta e da Chysalis Eventi. Appuntamento, dunque, all’Auditorium San Salvatoredi di Rodengo Saiano (BS), dal 1 al 2 Giugno prossimi.
Pier Paolo Metelli**
Nasce a Foligno nel 1977. Si appassiona alla fotografia già da giovane e frequenta diversi corsi per apprenderne le tecniche e le infinite possibilità di creazione artistica. La sperimentazione fotografica trova ampia espressione durante i suoi viaggi. Visita oltre trenta Paesi tra Europa, America Meridionale e Africa dove ha eseguito reportage personali da vari luoghi (solo nel 2007 realizza nell’Amazonia Brasiliana tre reportage: uno sulla riserva Indios Karitiana, uno sulla discarica di Porto Vhelo e uno sui cercatori d’oro).
Entra in professione nel 2006 affermandosi soprattutto come fotoreporter, documentando eventi artistico-culturali in Umbria, e come ritrattista. Collabora con enti regionali tra i quali “Strada del Sagrantino” e “Strada dell’Olio dop Umbria” e partecipa alla realizzazione di guide e cataloghi riguardanti la sua terra d’origine:
2007 “Andi e Rivieni”. Fotografa buona parte degli artisti e degli artigiani Umbri. 2008 “Terre & Musei dell’Umbria”. Fotografa le opere di dodici Musei Umbri e le città in cui essi si trovano. 2009 “Io vado per la mia strada”. Presentata alla Borsa Internazionale del Turismo a Milano, in questa guida vengono raccontate, attraverso immagini e testi, le cinque Strade dei Vini e dell’Olio Umbre. Tra il 2010 ed il 2011 “L’Umbria nel Bicchiere”. Un originale lavoro di ritratto in cui sono riuniti settantotto produttori di vino Umbri. Presentato a Verona in occasione del Vinitaly 2011. Dal 2009 al 2012 segue la costruzione della cantina “Tenuta Castelbuono”, opera che unisce scultura e architettura progettata da Arnaldo Pomodoro per conto della Famiglia Lunelli (Ferrari Spumanti). Un estratto di queste foto è stato pubblicato nel catalogo “Carapace” edito nel 2012 da “Editrice Compositori”. Le sue foto sono inoltre pubblicate su importanti riviste enologiche e testate giornalistiche locali e nazionali: “Corriere dell’Umbria”, “Dove”, “AD”, “Io Donna”.
Attualmente vive e lavora a Montefalco.

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