Lo sai che? Finitaly 2013


Antonio, lo sai che alla Locanda Castelvecchio il coperto costa 5 euro, una bottiglia di Acqua Panna  4 e un Alzero 400?
E lo sai che la stessa Locanda ha una carta dei vini che devi leggere e rileggere prima di capire che non è uno scherzo e ordinare l’Acqua Panna a 4 euro?
Lo sai che il menù ti viene recitato a voce e nel conto ti trovi un piatto di bollito a 30 euro?
Lo sai che ci sono dei marchi del vino di un certo blasone che da qualche anno non fanno più una cosa decente ma che la moglie di Anselmi non lo deve sapere?
Lo sai che c’è un motivo per cui qualcuno inventa diete a zona, tisanoreiche, vegetariane ma nessuno penserà mai ad un regime alimentare esclusivamente a base di salumi?

Lo sai che io ho adottato un regime alimentare a base di salumi e che ora mi sento diversamente magro?

Lo sai che in quello stand eravamo in tre: io, lui e il suo ego?
Lo sai che lo slogan del padiglione dell’Emilia – Romagna a Vinitaly 2013 era “What an Experience” ma se lo dici a un contadino di Modena ti sputa in faccia?
Lo sai che il Vigna della Congregazione è uno dei pochissimi bianchi irpini 2011 che può provare almeno a giocarsela con il rispettivo 2010?

Lo sai che lo slogan del padiglione della Toscana a Vinitaly 2013 era “High flyng wines ” ma se la dici a un contadino di Radda ti sputa in faccia?

Lo sai che non si erano mai sentiti dei Fiano aromaticamente così espressivi in questa fase come i 2012?

Lo sai che sono andato al padiglione dell’Umbria e un’anima pia mi ha fatto assaggiare Pian del Ciampolo 2011, Montevertine e Pergole 2010?

Lo sai che il sulfureissimo e vibrantissimo Greco ’12 di Gabriella Ferrara non lo porta la Cicogna?
Lo sai che se qualcuno ce l’ha con il Vino Naturale non me ne frega niente ma se mi dicono che Arianna Occhipinti non è una donna naturale mi incazzo?
Lo sai che, a proposito di bianchi campani del 2012, non necessariamente armonia ed equilibrio sono sinonimi di eccessiva prontezza e facilità?
Lo sai che il Chianti Classico Baron’Ugo 2009 di Monteraponi è ancora meglio di come lo ricordavo?
Lo sai che il cru Coste è più buono del Vigne d’Alto tra i Taurasi di Lonardo, anzi il Vigne d’Alto è più buono del Coste, anzi no, ho cambiato un’altra volta idea e altre mille volte la cambierò nei prossimi dieci minuti?

Lo sai che ho bevuto di gusto un bicchiere di Franciacorta Satèn ed era il Soul 2006 di Contadi Castaldi?

Lo sai che il Fiano 2012 di Contrada in realtà è di Candida ma soprattutto è slurp slurp?
Lo sai che l’immagine che porterò nel cuore è quella delle gonne di pizzo bianco delle signorine dello stand Francoli?
Lo sai che il Fiano Particella 928 di Cantine del Barone è regolarmente più buono al Vinitaly dell’anno dopo?

Lo sai che una figona vestita di rosso mi ha appena portato un comunicato stampa dove c’è scritto che i visitatori di Vinitaly 2013 sono aumentati del 6% e gli operatori stranieri del 10%?

Lo sai che Saverio Petrilli e Bruno De Conciliis giocano col pinot nero a San Giovanni a Piro, nel Cilento, a 600 metri di altitudine, ma ci divertiamo pure noi?
Lo sai che Giorgio Melandri ha fatto una pubblicazione che si chiama “Lambrusco, a sparkling philosophy”?
Ma soprattutto lo sai che, in un modo o nell’altro, anche questo Vinitaly 2013 è finito?

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