Dopo l’articolo di Giulio Scatolini*, scorrendo la lista delle sostanze a bordo della Costa Concordia, scopro che ce ne sono 150 chili. Non è il Polonio, ma è altrettanto letale. E’ il pangasio.
Lo chiamano “il pesce che non sa di pesce”. Per questo piace ai bambini (!), per i quali le abitudini alimentari indotte sbrigativamente dagli adulti, tendono sempre ad essere massificanti, ghettizzanti e mai educative.
Ma se non ti piace il pesce è evidente che hai un problema. Te lo può risolvere il Prof. Vittorino Andreoli. Mille alimenti alternativi possono sostituire questo “coso”, la cui esistenza era ai più sconosciuta fino a pochi anni fa: non devi mica mangiarlo per forza! Il pangasio proviene dagli allevamenti situati nelle ridenti lagune vietnamite del delta del Mekong, fiume che, dicono gli esperti, non abbandona la Top Ten dei corsi d’acqua più inquinati del pianeta da almeno quindici anni.
Lungo il suo corso, che procede dalle immacolate sorgenti tibetane attraversando Cina, Myanmar, Tailandia, Laos, Cambogia, si affacciano circa 210 (duecentodieci) aree industriali, certamente non famose per la qualità cristallina delle acque reflue che vi scaricano dentro. Qui viene allevato, pescato, sfilettato, cosparso di trifosfato pentasodico (E451), congelato e mandato da noi. Che con la gioia di mangiare un pesce meno saporito del polistirolo che lo ha protetto dall’esterno (o ha protetto l’esterno dal contenuto?), lo consumiamo beatamente.
Per confortarci, uno studio dell’Istituto zooprofilattico del mezzogiorno ha voluto fare chiarezza. Il dirigente chimico coordinatore della ricerca dice: “Ci siamo proposti di verificare i molti allarmismi diffusi dai media che hanno provocato una pessima fama a questo pesce di importazione. I risultati sono stati tranquillizzanti: i campioni analizzati non hanno mai superato i valori limite per metalli pesanti (piombo, mercurio, cadmio, arsenico), contaminanti ambientali (Pcb e pesticidi) e farmaci consentiti (sulfamidici e chinolonici)…” ammettendo di fatto la presenza di tutte quelle schifezze lì!
Chi mi dice che la somma di tutte queste sostanze sotto soglia, non dia un valore/grandezza in realtà intollerabile? E in più sottoforma di micidiale cocktail? Almeno a livello nutritivo è ricco di princìpi…
Manco per il c…ofano! E’ composto quasi del tutto da acqua (e che acqua!), poche proteine e quasi niente grassi, tantomeno gli omega-3. Forse il polistirolo di cui sopra è più salubre e nutriente. Un vantaggio? Costa meno del pesce palla, che può invece contenere la famigerata tetradotossina. Ma vuoi mettere?
Adesso scusate, esco. Vado con un trans. Cosa c’entra? Ma è “una donna che non sa di donna”. De gustibus…


