Dalle stelle alle…

Se fossi il responsabile marketing di un qualche Consorzio ce la metterei tutta per far attribuire alla nuova annata del mio vino il minor numero di stelle possibili.

Probabilmente mi sbaglio, ma ormai il gioco che va per la maggiore è quello di ridimensionare la portata dei millesimi meglio giudicati (è vero, per carità, qualcuno ci ha messo del suo con una serie di sfilate di stelle da far impallidire il firmamento), salvo invece rivalutare vecchi millesimi stroncati a suo tempo (…hai risentito quei 2002?).
Ognuno interpreta le cose a modo suo, ci mancherebbe, ma a volte (stelle a parte, che valgono quel che valgono) sembra davvero ci sia una corsa all’interpretazione più originale e fuori dal coro. Un modo per concentrare l’attenzione sui vini o su se stessi?
Non saprei, fatto sta che sul valore delle annate e la loro interpretazione se ne sentono ormai di tutti i colori. E che trovare più di due giornalisti che la pensano alla stessa maniera è una vera impresa. Vuoi vedere che, alla fine, in tutto questo baccano, saremo costretti a fidarci dei Consorzi?

Foto: infoturismiamoci.com

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