Brick Lane e il cibo antirazzista

Voi dite che non c’è da preoccuparsi? Sarà… A me pare che molte idee (!) e campagne di significativi partiti e movimenti politici europei ricordino da vicino quelle naziste, poi fate voi.

Per dire, quando ho visto questi manifesti anti-immigrazione, figli della propaganda più becera del Partito Popolare Svizzero, mi è venuto un brivido lungo la schiena. I movimenti xenofobi e razzisti dilagano in tutta Europa e, per chi non se ne fosse accorto, anche in Italia ce n’è uno che non scherza (ci credo, provate voi a riempire ampolle di acqua marrone dal Po…), peraltro al governo da qualche annetto.

Rabbia e tristezza, per giunta appena tornato da Londra, una città che più gioiosamente meticcia non si può, esempio concreto di come popoli e culture possano mescolarsi, vivere fianco a fianco (senza necessariamente perdere la propria identità) e creare una società che da multietnica diventa interetnica.

E lasciatemelo dire, ancora una volta il cibo è determinante in questo percorso: lo scambio e la comprensione reciproca passa più di quanto si pensi per tavole, piatti, prodotti e ingredienti.
E allora fatemi esorcizzare questa spazzatura europea (no, buoni, non quella “imbustata” per le vie di casa nostra) con le immagini scattate lo scorso week end a Brick Lane, uno dei quartieri più meticci dell’East End londinese (con un’altissima percentuale di immigrati sud-asiatici, facilmente intuibile dal pervasivo profumo dei curry).

Tra mercatini, negozietti vintage e cibo di strada, mi è capitato di entrare in un capannone, sicuramente una vecchia fabbrica dismessa, all’incrocio con Buxton Street, ed essere catapultato in una dimensione gastroetnicamente esaltante con colori, profumi e sapori di mezzo mondo. Un’esperienza da provare: stimolante e divertente, uno spaccato colorito e profondo di una città che, anche sotto questo aspetto, sembra davvero lontanissima dall’Europa…

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Categorie: In primo piano, Inghilterra, Mangiare

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Commenti

Grazie Antonio, grazie alle immagini ho sentito i profumi etnici dei cibi fotografati. Sai quanto mi piace il salato la mattina. Un bel modo di iniziare la mia giornata in redazione…

bellissimo! vi consiglio anche il brixton village, tutte le mattine… un misto tra culture orientali e sudamericane…

uno, dei posti piu’ significativi della vecchia Londra ,
dove i mercatini abbondano come una sorta di solidarita’
tra pers0ne che rasentano la vera poverta’,dove si puo’ trovare veramente di tutto .

Quel “veramente di tutto” mi incuriosisce caro Luca. Detto da uno che conosce la città come pochi… A presto!

Perchè non agevolare con uno ’share’ ai vari social network? Si condividerebbe volentieri.

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