
“…mo’ che vene ‘a stagione…”
Era più di una promessa, quella di nonna Maria: una dichiarazione programmatica. I bagni, i gelati, le passeggiate, le partite, tutte le cose belle: le faremo “mo’ che vene ‘a stagione”. E a nessuno sarebbe saltato in mente di chiedere quale: esistono le stagioni, al plurale, ma ‘a stagione – al singolare – è una e una sola, che le contiene tutte. L’unica possibile per il grande film sui sogni, le attese, la gioventù, l’amore. La vita.
Se fosse un vino, ‘a stagione avrebbe anche le sembianze del Suggianzi Bianco 2022 di Nino Altomonte. Uvaggio di Inzolia, Moscato bianco e Malvasia, non me vengono in mente tanti – tra quelli incrociati negli ultimi mesi – capaci di evocare sinestesie così potenti ed “esatte” dell’estate con cui sono cresciuto. Quella dell’anticiclone delle Azzorre, calda ma raramente afosa, densa di luce e brezze, che permetteva di tirare il fiato in ogni senso. Sudando di sudore buono tra spiagge, ping pong, biciclette, briscolone – di giorno – alleviando, sollevando, illanguidendo con brividi e pelle d’oca – di sera e di notte.
Bianco mediterraneo nel senso migliore del termine col suo repertorio solare di frutta gialla, arbusti di macchia, infusi di erbe selvatiche, brillantemente rischiarato dal sorso dolce, sereno, dinamico, disinvolto, con una marinità diffusa che porta continuamente al rabbocco, anche grazie alla spinta rocciosa e cedrata. Senza bisogno di stranezze stilistiche, ma abbracciando integralmente l’ispirazione artigiana nella sua tensione massima verso sapore e facilità di beva.
Anche di Nino Altomonte, di Palizzi e del Suggianzi parliamo nel terzo numero di Tipicamente Magazine, interamente dedicato al nostro viaggio nella Calabria Jonica. Ci siamo quasi, finalmente: ancora qualche giorno e ripartiremo insieme, non vediamo l’ora.


