[Dai Social] Montevertine | Montevertine 2010

Montevertine 2010

È tutto il giorno che ci pensavo: sarà il mio premio di oggi. Sbagliando.

In primis perché le aspettative, qualunque esse siano, sono proiezioni che distolgono dal momento presente, l’unico in cui possiamo: guardare, ascoltare, toccare, masticare, annusare, sentire; urlare, gioire, esplodere, godere, stare.

Ma soprattutto perché, con la mente sgombra e in silenzio, è fin troppo evidente che è l’esatto contrario: sono io il premio per lui, sono io gli occhi che cerca per il suo vermiglio lucente, sono io le orecchie che merita per quel frusciare di fronde, sono io il palmo deputato a raccoglierne rugiada e condense di bosco, sono sempre io il braccobastardo che dovrà scovarlo quando la selva si infittisce e non ricorda l’uscita, e sono infine io il muscolo conduttore dell’elettricità analogica e dimenticata che ci defibrillerà, insieme, in un sussulto di sferzante rossezza.

L’aspettativa è l’anticamera della delusione, ma stavolta no: non potevo deludere Montevertine 2010.

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