Tutti al Maré

Maré

Maré è uno dei miei posti del cuore.

Che diavolo è Maré? Facile e coplicato da spiegare, in poche righe. E’ una spiaggia, su questo non c’è dubbio, e si trova a Cesenatico, vicino al canale che ospita i romantici trabucchi. E’ anche una bottega, un bar dove fare colazione, prendere un caffè e mangiare un delizioso bombolone sfogliando i giornali, piuttosto che una merenda con l’immancabile piadina. E’ un ristorante, a pranzo e a cena, e un posto magico per un aperitivo.

Maré il progetto di Luca Zaccheroni, figlio di Mister Alberto, capace di trasformarsi di ora in ora e abbracciare tante anime; tutte legate a un’idea, una rappresentazione collettiva, che prende pezzi di tradzione e li rende contemporanei. E’ la Romagna al mare, identitaria quanto moderna, attuale ma legata a sé stessa. Ci sono le “grandi vetrate, i muri a doghe di legno, le cabine a righe, i vecchi tavoli recuperati, gli ombrelloni bianchi”. E i sorrisi spensierati che solo l’estate sa regalare.

Maré è posto bellissimo da cliente, decisamente affascinante da addetto ai lavori. L’impresa, insomma, è tutt’altro che semplice e immagino i grattacapi per farla funzionare bene, organizzare i sui tantissimi dettagli e far girare una macchina che al suo massimo viaggia con una cinquantina di dipendenti.

Maré è tutto nelle parole del suo artefice, incontrato a Identità Golose, e racchiuse in questa video – intervista. Tutti al Maré, ci siamo quasi…

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