Pieropan, Soave Classico Superiore Vigneto Calvarino 1992

Diversi anni fa, all’inizio del mio percorso di assaggiatore, ricordo che una straordinaria degustazione “verticale”, con annate vecchie e vecchissime di una grande rosso della tradizione, fu il pretesto per una interessante chiacchierata con l’enologo della casa.

Vedi – mi disse – se oggi abbiamo bottiglie di questo livello, così buone e in forma a distanza di più di trent’anni, è anche perché le uve non arrivavano al livello di maturità di oggi. Un fatto dovuto al clima, al sistema di impianto e di allevamento della vite, all’epoca di raccolta.  Allora non si raggiungeva la maturità fenolica di oggi e i livelli di acidità tartarica erano spesso molto alti. Tutto questo rendeva i vini austeri e durissimi, da giovani, ma anche capaci, nei casi migliori, di regalare grandi emozioni dopo lunghi anni di affinamento in bottiglia”.
Quella degustazione mi ha insegnato molto.
I percorsi dei vini non sono sempre prevedibili. Quel che sembra perfetto all’inizio può rivelarsi incerto col passare del tempo.  E viceversa.
Certamente il Soave Classico Superiore Vigneto Calvarino 1992 di Pieropan* non era un vino “perfetto”, quando è nato, né i suoi artefici lo hanno considerato tale. Figlio di un’annata mediaticamente non esaltante, non ha mai goduto della reputazione dei fratelli di altri millesimi.
Ricordo di averne comprate due bottiglie con pochi spiccioli, qualche anno fa, alla fine di una bella vista in cantina.
Avevo stappato la prima quasi subito, rimanendone stregato. Ho bevuto la seconda pochi giorni fa, e il responso è stato ancora più entusiasmante. A 22 anni di distanza questo bianco, che appena nato immagino ossuto e tagliente, ha trovato equilibrio, intensità aromatica, sapore e profondità. Certo non è un mostro di materia, anche se non lo definirei scarno. La vena acida che lo attraversa non è mai fine a se stessa ma spinge in avanti un sorso croccante, roccioso, ricco di chiaroscuri e cambi di passo.
Spesso i vini sanno aspettare a lungo. ll mercato, almeno oggi, molto meno.

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