Piccolo report da Vico | Non è un paese per giovani


La cosa più incredibile è che le seguenti considerazioni siano arrivate via mail, strumento ignoto o quantomeno sgradito, solo fino a qualche settimana fa, all’amico Paolo Baldelli. Chi è costui? Semplicemente uno dei più straordinari indagatori di cose, fatti e persone dell’Universo eno e culinario mondiale. Oltre che l’inventore del BarDelli, il non luogo della sperimentazione e dell’incontro, di cui più volte abbiamo dato conto su questi schermi. Paolo era a Vico, ovviamente, per l’annuele e ormai celeberrima festa dei cuochi*. Mi ha madato due righe, che pubblico senza censura, perchè al di là dell’apparenza sottendono grandi riflessioni. Almeno per me è così.

Non è un paese per giovani

Festa a Vico. Prima di sottoporti alcune considerazioni non necessarie e non rilevanti, ma buon allenamento per migliorare il mio utilizzo di questo nuovo strumento (l’e-mail ndr), sul ‘cosa ho visto e dove sono stato‘, m’interrogo su uno dei grandi misteri dell’ospitalità: il frigobar. Come il tartufo è materia la cui comprensione diminuisce proporzionalmente al crescere dell’impegno profuso per comprenderlo. Oggi ho 2 ferrarelle. Una in vetro e una in plastica. Stesso prezzo. Arachidi. Perchè le arachidi a Positano o altrove? Responsabili di riflussi e notti insonni dovrebbero essere oggetto di una class action, vietate ai minori, vendute previa liberatoria e invece son sempre lì, quando si ha culo coi Loacker, che ti sembrano meravigliosi.
Tornando al tema in oggetto noto una cucina in perfetta sintonia con il Paese. Emergenti che non emergono, vecchi che preferiscono celare più che tramandare, giovani che insegnano a tutti e chef canuti che innovano mentre dovrebbero insegnare. È come dire controcultura senile.
Paolo Baldelli

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