Non mi capita tutti i giorni di correre a Termini di buon ora e prendere un treno per Milano. Fatto raro, specie se il ritorno è previsto in giornata, a poche ore dall’arrivo alla Stazione Centrale. Potere del Frecciarossa!
Viaggio breve, ormai, con ritorno addirittura piacevole se sei stato a “La giornata dello Champagne”, 150 cuvée assaggiate, la prima volta di Salon ’99, chiacchiere sempre piacevoli con importatori e vigneron. Ma soprattutto un sapore “fisso” in bocca, focalizzata su sensazioni ben precise che mi hanno accompagnato un bel po’…

Quelle di Entre Ciel et Terre, Champagne nato dalle mani di Fernand e Marie Luise Bedel – figli di Francoise che da il nome all’azienda – convinti sostenitori della viticoltura biodinamica. L’ho assaggiato e sono rimasto stregato. È prodotto da sole uve pinot meunier, ha un naso di una complessità disarmante: c’è il frutto bianco, la nespola, il mallo di noce, il dattero e tante sensazioni floreali. La bocca riesce a essere piena, avvolgente, cremosa, ma tutto è sorretto da un’acidità magistrale che, più che a un nuovo sorso, invoglia a scolarsene svariate bottiglie.
L’attuale versione in commercio è frutto, per la maggior parte, del millesimo ’03 con aggiunte delle annate 2002 e 2001. Vasche di cemento, uve che provengono dagli 8 ettari di proprietà dislocati sulle aree di Crouttes-Sur-Marne, Nanteuil-Sur-Marne e Charly-Sur-Marne e 7 anni di permanenza sui lieviti.
Dopo una prova così non mi lascio sfuggire l’assaggio del Dis, Vin Secret, Champagne composto per la maggior parte da pinot meunier, con piccole percentuali di pinot nero e chardonnay. Intenso nei suoi profumi di frutta secca e dal palato profondo e dal finale sapido.
A questo punto mi aspetta la Cuvée Robert Winer millesimo ’96. Qualche minuto di attesa per stappare la nuova bottiglia, tappo a fungo in sughero tenuto ben saldo da cera lacca e spago. Anche qui il pinot meunier la fa da padrone e offre dei profumi di camomilla, te verde, fiori di campo che precedono una bocca incredibile per lunghezza e verticalità.
Bene, si è fatto tardi e devo riprendere il treno. Giusto il tempo di prendere nota dell’importatore (Sarzi Amadè) e ripartire – felice – alla volta della capitale.


