La nevicata leggera che aveva baciato le strade di Taurasi il giorno prima si era trasformata in pioggia costante. Una pioggia gelida che aveva lavato ogni traccia del bianco che dipingeva il paesaggio dodici ore prima.
Ma non abbastanza pesante per dissuadermi da una passeggiata attraverso le strade secondarie, direzione Contrade di Taurasi. Io e il mio compagno di viaggio Stevie. Stevie Ray Vaughn e il suo album dal vivo Guitar Boogie, brano numero 4, The Sky is Crying. Appena sono arrivata ad un bivio, Stevie ha smesso di cantare e ha cominciato a fare quello che sa fare meglio … suonare la sua chitarra.
La mia macchina ha rallentato, e mi sono fermata per controllare il traffico. Non c'era anima viva quella domenica mattina. Ma mi sono seduta lì comunque, guardando in giro per i vigneti. Vigneti a nudo, al freddo scheletro, in questo periodo dell'anno. Un minuto in assolo, mentre il basso e la batteria si aggiungono alla chitarra di Stevie. Lentamente alzo il volume. Alzo il volume a un livello probabilmente troppo alto, ma a quel punto non mi sembrava inopportuno.
Il basso in sincronizza con la pioggia. L'assenza di qualsiasi essere vivente. Ho acceso le luci di emergenza, ho preso la mia Nikon e sono uscita dalla macchina. Incurante della pioggia, in compagnia di Stevie, mi sono avvicinata al mio obiettivo.
Un'enorme botte di legno. Un barile circondato da un vigneto di aglianico. Sul lato della strada, a riposo. A tenere il conto degli inverni come questi. Aveva già ospitato la sua quota di vino.
Rosso rubino ipnotico. Con un sapore asciutto. Tannini scalpitanti. Robusto. Equilibrato, con un retrogusto che non finisce mai. Volevo sapere quanto tempo era stata seduta qui. Se il vino che ha ospitato tanti anni fa era simile ai vini che avevo assaggiato il week-end precedente a Taurasi Vendemmia 2007. Prima DOC, DOCG e IGT. Prima che le barriques diventassero la moda per alcuni. Prima che il wine business si trasformasse in un business e basta.
Ma non c'era nessuno in giro a rispondere alle mie domande quella domenica mattina … solo Stevie. E lui non stava parlando … Suonava e poi cantava. Ha iniziato a cantare di nuovo, come se volesse dirmi "Karen… sta piovendo più forte… rientra in macchina."
Ok Stevie … Ho scattato la mia foto e me ne sono andata…


