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Il coniglio di Moccia si mangia con le mani


"Il coniglio alla brace dei Moccia si mangia con le mani… e solo con le mani".  Questo il "consiglio" di Raffaele Moccia. E chi può dargli contro?

Dagli anni Sessanta alleva conigli in un angolo di paradiso dei Campi Flegrei, nell'azienda di famiglia, mentre una ventina di anni più tardi apre anche un piccolo locale sulla strada di Agnano, dove prepara polli e conigli allo spiedo.

Il coniglio alla brace di Moccia si mangia con le mani, magari dopo una una giornata passata in vigna.  Una dura giornata nella vigna dell'Agricola Agnanum*. La vigna  costruita da papà Gennaro che oggi, all’eta di 82 anni, vedi ancora al lavoro tra i filari di falanghina e piedirosso. Filari che sbucano dal suolo vulcanico: nero, sabbioso, difficile, a 500 metri d'altezza. Vigne "intagliate" nella colline che abbraccia l’oasi naturale del Parco degli Astroni. Diverse viti con 100, no! più di 200 anni di vita.

Qui si fa tutto a mano e con la zappa, come Gennaro Moccia mi ha dimostrato quella mattina.  Zappando e tagliando le erbacce, come se fosse niente.

Il coniglio alla brace di Moccia si mangia con le mani con un bel bichierre di vino.  Il suo vino, ovviamente.  Vino fatto con le uve raccolte a mano, figlie di una vendemmia tardiva.  Come il suo Vigna del Pino Falanghina dei Campi Flegrei 2003 bevuto fresco fresco di cantina. Un vino che oggi, dopo quasi 9 anni, è ancora piacevolissimo.

Oppure il suo Vigna della Volpe Piedirosso, sempre 2003. Ancora una vendemmia tardiva, difficile anche per via dei lupi delle volpi che vengono a ‘rubare’ le uve dolcissime dalla pianta. Acino per acino. Un vino che è ancora vivo, mi dice Maurizio De Simone, winemaker di Agnanum, mentre versa questo cru nel decanter.  Subito si nota il colore. Un bel rosso rubino carico.  "Eppure la 2003 non è stata facile", aggiunge De Simone mentre versa il vino nel bicchiere.  Un vino intenso, ipnotico, secco ed asciutto.

Vini che si condividono con gli amici. Che si degustano, si criticano, si apprezzano. Vini che non necessariamente seguono le regole. Ma che seguono la tradizione, questo si. Quella che ti obbliga a mangiare il coniglio alla brace con le mani…

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