La cunetta giallo-ocra

Le macchine ci hanno asciugato il sudore dalla fronte e alleviato il peso delle sfacchinate. Le macchine sono efficaci e sovversive. Costituiscono il frutto rinnovatore dello sviluppo che avanza, che mitiga le fatiche delle passate civiltà.

Senza di loro non avremmo mai superato le battute d’arresto del progresso, della miseria, della scomodità e della rinuncia. Eppure le macchine ci hanno resi più sguaiati, cancellando la memoria dei procedimenti lavorativi. La storia ha subìto cambiamenti epocali attraverso il pensiero di Marx e Engels, filosofi ispirati dal fragore delle macchine, ma che hanno liquidato troppo in fretta la civiltà della zappa, giudicandola superata e residuale. Ben vengano le macchine, allora, ma usatele con la testa!
Per esempio, non si potrebbero evitare le gigantesche decespugliatrici industriali, i trinciargini, le trinciatici col braccio idraulico che, scavalcando  segnaletica stradale e guard-rail, trinciano tutto -anche il buon senso-  compresi gli alberi che costituiscono una parte imprescindibile delle nostre strade e dei nostri paesaggi? Non si potrebbe evitare, magari assumendo qualche operaio in più, di ammorbare le vie di comunicazione con i rifiuti tossici del rinsecchimento chimico, che impesta i bordi delle carreggiate?

L’uso giocondo dei decespugliatori avvilisce il nostro incedere quotidiano lungo i percorsi vegetati che avremmo tutto il diritto d’intraprendere. Finocchi spontanei e topinambur, cresciuti su banchine e scarpate, pussate via; fate spazio agli erbicidi al Glyphosate. Erbe rinseccolite e ingiallite, che nobilitate le cunette, preparatevi ad accogliere il turista, lusingatelo con i gialli muccolosi dei diserbanti, che smentiscono i verdi esuberanti. Anas, Autostrade, Ferrovie, Comuni, Province, “stazioni appaltanti” di ogni parrocchia, che in tempo di crisi giustificate l’apocalisse con il contenimento dei costi: non è razionalizzando le risorse e  massimizzando i profitti che si fa l’interesse generale?.
Non sarà mica il caso di tornare allo sfalcio ragionato? Siparietto. Se non per evitare i linfomi non Hodgkin – la cui ricaduta sulla spesa sanitaria sarebbe comunque fastidiosa – fatelo almeno per le mucche e per le pecore allo stato brado, per le lumache, per le coccinelle scacciasfiga, per le raganelle, per i ricci, per le nutrie, per i cani randagi e per i gatti in amore. Fatelo per chi vi pare, ma date un taglio, non solo metaforico, a questo cunetticidio indiscriminato. Costi quel che costi, non è solo una questione di bilanci.
Se no, per giustificare la spesa si potrebbe concedere di tutto e di più, come abbattere gli alberi delle città per evitare di assumere spazzini che levino via le foglie. Abbiate compassione degli ortolani assillati dalle derive ventose e dalla somaraggine di chi svolge maldestramente il proprio lavoro. Volete che prima o poi qualcuno non si prenderà la briga di compiere accertamenti sulla metafisica salubrità di certi luoghi? Continuando a ignorare le prescrizioni di sicurezza e distanza connesse ai prodotti chiacchierati, potrebbe, in ipotesi, far venir in mente a qualcuno la sussistenza di un misfatto.
Meglio tornare alla falce, quindi. Le macchine mica risolvono ogni problema. Non togliete a chi transita per le strade il disperato desiderio di una felicità impossibile, che vi sembrerà strano, passa perfino per le cunette e per i fossi, come sanno quelli che fanno jogging, sulle cui scarpe rimane appiccicato il roundup, che non è un accessorio per correre studiato dalla Nike, ma un parente stretto dell’ “agente orange” utilizzato durante la guerra in Vietnam, che da noi, più modestamente, cancella l’equilibrio biologico formatosi lungo le strade nel corso di decenni, tingendo le cunette di un  colore di cui non dovremmo andare fieri.
Abbattere i costi della manutenzione stradale non è mica il massimo. E poi, diciamolo: invece della bandiera blu, verde o di altri riconoscimenti ambientali potrebbero affibbiarci il premio cunetta giallo ocra. Che per chi fa del turismo non è una bella pubblicità.

Post Correlati

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.