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Domande da tè. Nero o verde, dottò?

La passione per il tè mi ha spinto sette anni fa ad aprire un vero e proprio tea & coffee shop a Perugia.  Al momento di scegliere il nome del negozio mi trovavo in Messico e appariva spesso davanti ai miei occhi il marchio della nota fabbrica di sigari “TE-AMO”.

Inizialmente ho pensato che poteva essere un buon nome per un negozio di tè, dato che in lingua inglese tea vuol dire tè.
A proposito, apriamo una piccola parentesi sui nomi del tè nel mondo:
•    in Italia si chiama Tè
•    in Inghilterra si chiama Tea
•    in Germania si chiama Tee
•    in Francia si chiama Thè
Tornando a Teamo mi sembrava un ottimo modo per dire che amo il tè, ma invece alla fine la scelta per il nome del mio negozio è stata “La Pianta del Tè“, ispirandomi alla canzone di Ivano Fossati (uno dei miei artisti preferiti) tratta dall’omonimo album del 1988.
Questa piccola introduzione per parlare del tè come pianta, come bevanda e come negozio.
Partiamo dalla pianta che fa parte della famiglia delle Camelie, il cui nome botanico deriva, al solito, da Linneo che, in un primo tempo, separò i due generi – il Thea ed il camellia – cui appartengono le piante che ornano i giardini nei nostri climi, mentre in un secondo tempo riunì i due generi in uno solo per le indubbie affinità botaniche che li accomunavano; nacque così la specie Sinensis o cinese e la Assamica o indiana.
La prima, Camellia-Sinensis, è un arbusto alto due o tre metri con foglie piccole, 3-6 centimetri, robusto e resistente sia al caldo che al freddo; la specie Assamica, invece, è un vero e proprio albero che può crescere fino a venti metri con foglie grandi fino a 20 centimetri. Chiaramente questa descrizione è valida per le piante allo stato selvatico; per la coltivazione, invece, l’arbusto della Sinensis viene potato all’altezza di circa 80 centimetri, mentre la Assamica a 150; ciò all’unico scopo di facilitare la raccolta delle foglie e del germoglio dove il raccoglitore, o più facilmente la raccoglitrice, spicca da una pianta che ha preso l’aspetto di un cespuglio rotondeggiante, appiattito sulla cima.
La vita media di una pianta del tè è di circa cinquant’anni.
E ora la bevanda. Per i neofiti va detto che il tè non è assolutamente quello che fino a qualche anno fà ci veniva presentato sottoforma di bustine industriali, con dentro una polvere ottenuta nella maggior parte dei casi dallo scarto della lavorazione manuale. Personalmente intendo per tè delle foglie intere, frutto del raccolto delle piante sopradescritte, in alcuni casi addirittura del solo germoglio o delle prime due foglioline.
Questo perchè gli olii essenziali, responsabili del sapore e del profumo del tè, oltre che della teina e dei tannini, si trovano soprattutto alle estremità della pianta.
Ecco perchè nel nostro negozio selezioniamo principalmente tè ottenuti dalla lavorazione delle prime due foglioline e dei germogli, cioè dalla parte migliore della pianta.
E’ molto importante che il tè sia a foglia intera soprattutto nel caso dei tè verdi, fatto che ne garantisce le proprietà benefiche (effetto drenante, riduzione del colesterolo e regolatore della pressione sanguigna, antibatterico, ecc..). Gli olii essenziali contenenti le sostanze responsabili di queste proprietà (alcaloidi, saponine, catechine, vitamine) non sono infatti più presenti in un tè in filtro, cioè in polvere.
Perciò se bevete il tè verde soprattutto per le sue proprietà benefiche è importante che sia un tè di qualità a foglia intera.

Se siete proprio curiosi “La Pianta del Tè” organizza per il 20 e 21 marzo 2010 “I colori del tè”, un corso-degustazione su tè verde e tè bianco che si svolgerà dalle 16:30 alle 18:30 presso la sala da tè del Non C’era Brasserie Restaurant, nei dintorni di Perugia.
Per informazioni e prenotazioni
La Pianta del Tè
Corso Cavour, 104
06121  Perugia
+39 075 5727700
+39 075 5092078
Skype: La Pianta del Tè
info@lapiantadelte.it

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