Guida alle guide

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Invidio amichevolmente molte doti a Paolo Baldelli, tra cui la capacità di leggere tanto e sapersi informare su tutto in maniera sorprendende. Casa sua è una miniera di libri e riviste, con sezione fornitissima di quelle a carattere enogastronimico. Il riassunto che segue è frutto di anni di indagini, verifiche sul campo e controprove: ecco le guide che più gli garbano e di cui si fida.

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di Paolo Baldelli

Come orientarsi tra classifiche, punteggi e premi a ristoranti che web e carta stampata ci propongono di continuo? Di chi fidarsi? Qual è la guida più vicina ai nostri gusti e che soddisfa le nostre esigenze? Detto che in Italia, tra autorevoli e note pubblicazioni, Identità Golose è a parer mio la più contemporanea per selezione e taglio internazionale, segue un breve elenco di guide gastronomiche di riferimento. Almeno per me.

1) Guide Michelin Main Cities of Europe 

La versione cartacea, 1080 pagine e 513 grammi scritte senza fronzoli in puro stile Clermont – Ferrand, classifica i migliori hotel e ristoranti delle principali città europee; 46 in 20 paesi.

2) Where Chefs Eat

Tradotta da poco in italiano è la bibbia dei foodtrotters. Un atlante mondiale della ristorazione fatto da 600 chef famosi, da Adam Aamann a Jock Zonfrillo, che rivelano i loro posti preferiti (“Dimenticatevi le solite guide compilate da una cerchia di esperti misteriosi…”): dove fanno colazione, dove vanno la notte, il ristorante preferito in città, il posto per le grandi occasioni e quello economico, il locale che vorrebbero avere aperto e quello che vale il viaggio ovunque si trovi.

3) Lo mejor de la gastronomia (Spagna)

Abbandonata da anni la versione cartacea, un volume dove trovavi tutto: cuochi, risto, bar, vini, delicatessen e specialità regionali. Il sito rimane comuqnue una fonte di informazioni credibile ed attuale.

4) Gault & Millau – Nos 500 Restaurants Indispensable (et pourquoi vous devez y aller)

Screma i 3000 locali della Guide de France per dedicarsi più a fondo ai 500 che ritiene indispensabili. Esce in formato rivista. Grafica contemporanea e focus su Parigi per Fooding, recensisce con tempismo nuove aperture e cuochi emergenti che aiuta ad emergere.100% jeune cuisine anche per Omnivore che nel FOODBOOK#5 elenca i 300 indirizzi più eccitanti della nuova cucina francese e il palmares 2016.

5) Zagat – New York City Restaurants 

Distilla la scena gastronomica della grande mela in poche, essenziali pagine ed offre numerose chiavi di ricerca. Oltre al quartiere, al tipo di cucina e al prezzo, decine di special features consentono al lettore di trovare il posto che fa per lui: single scenes, locavore, hipster, fireplaces, commuter oasis, people-watching, raw bar, hush-hush, hot servers, late night ecc… Voti e giudizi sono espressione del pubblico.

6) J’aime London di Alain Ducasse

E’ un volume ingombrante che raccoglie bar, hotel e ristoranti frequentati dall’autore. Un breviario estraibile, incastonato all’interno, riassume in formato tascabile le coordinate degli esercizi descritti nel libro.

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