Ma Istanbul non è in provincia di Oslo, vero?

Assioma: Istanbul e’ in Europa, anzi dico di più, e’ l’Europa. Lo scorso agosto come viaggio premio, la ditta Bellacci & Pollo si è regalata una gita in Turchia, con una quattro giorni a Istanbul.

Ah, che città entusiasmante, giovane, dai colori vivaci di giorno e dalle luci che ti abbagliano la notte. La vita non si arresta mai,  di ritorno da una cena alle tre del mattino puoi ritrovarti imbottigliato nel traffico come fossi a Roma in pieno raccordo dalle otto alle dodici.
Tanti sono i locali e i ristoranti, elevata è l’offerta ed elevata è la qualità. Tra tutti, la tavola della vacanza è stata senza ombra di dubbio quella del Mikla Restaurant. Siamo nella zona del Pera Palace, all’ultimo piano del Pera Marmara Palace; a dire il vero al penultimo perché l’attico é una terrazza con bar, piscina a sfioro, vista su tutta la città e Martini.

Anche il ristorante ti invita a guardare il magnifico gioco di stelle che si riflettono sul Bosforo, grazie alle vetrate che girano tutte intorno alla sala. L’arredamento è minimal con bei pezzi di design nordico, ma non freddo. E così potresti dire di essere in una città qualsiasi. Invece no, perché quando iniziano le danze dei piatti torni lì al confine tra Asia e vecchio mondo.
L’amuse bouche è una vellutata di piselli con menta fresca, e svolge perfettamente il compito di prepararti al piacere che proverai da qui in poi. A seguire un velo bianco con fiorellini sopra, è il filetto di cernia crudo con olive Kalamata e limone, ancora ti gusti la freschezza , ma sai che sta partendo il “twist” turco, il battello sul Bosforo sta salpando. Arrivano le sardine dentro una sfoglia croccante, a lato far compagnia un sorbetto di limone e menta, è la nave che si affaccia sul Mediterraneo.
Con il terzo piatto Mehmet Gürs, lo chef patron, decide di farti scendere sulla terra ferma, e ti fa servire il formaggio di capra con il miele Karakovan. Un miele che proviene da Tunceli, un luogo dove sono solo le api a lavorare, perché non ci sono fabbriche e ci si sposta ancora sui ciuchini. Presidio subito, ti viene da gridare! E tra quei ciuchini pascolano anche i deliziosi agnelli che poi finiscono nel piatto affumicati sul legno di ciliegio e granella di nocciole, macabro?! No, sublime!
Il resto è un susseguirsi di terra e mare, ci si tuffa ancora nel Mediterraneo con una cernia grigliata, acciughe e un sacchettino di carciofi, il tutto condito con un olio extravergine d’oliva che potrebbe esser toscano e poi formaggi turchi, di capra, vacca e pecora. Si termina (quasi) con panna cotta alla vaniglia e fiori di lavanda, dolce ma non troppo morbida ma non troppo profumata ma non troppo, poi il gelato e a finire trouffe di cioccolato, goduria!
Nessuno ha parlato per tutto il tempo della cena, gli unici suoni sono stati uhmmm, ohhhhh, ahhhh… Non una sola parola, labbra arricciate e umide di piacere, occhi che ad ogni boccone si chiudono per riaprirsi lentamente, sospiri, tanti, e sul finire un sorriso compiaciuto e condiviso. Welcome to Istanbul!
Mikla Restaurant
The Marmara Pera
Mesrutiyet Caddesi 15
Beyoglu Tepebasi Istanbul 34430
Phone +90 212 334 03 00

Post Correlati

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.