Può un pecorino dirsi socialdemocratico?

L’ultima scorribanda gastronomica ci ha portati a salire le pendici del Peglia per trovare, a San Vito in Monte e Pornello (Comune di san Venanzo, Terni) un pastore sardo facitore di pecorini tradizionali.

Già il prezzo contenuto avrebbe dovuto metterci sull’avviso della non eccelsa qualità del prodotto, ma l’entusiasmo e il calcolo chilometrico (Fematre è più lontano) avrebbero dovuto metterci sull’avviso ed immaginare un prodotto da supermercato.
Bypassando l’essenziale fase gustativa dell’assaggio, ci siamo fidati solamente del nostro, peraltro raffinato, olfatto. A naso infatti il pecorino che stavamo per acquistare era promettente e sprigionava stimolanti effluvi riconducibili ai migliori prodotti che nel corso degli anni hanno contribuito a marcare e a rendere raffinati i nostri codici gustativi.
Già immaginavamo lussuriosi accoppiamenti, non già con la banale fava, tòpos mangereggi per gastrogonzi dell’ultimora, quanto con prorompenti, nei loro amarognoli sentori di bosco, mieli di castagno, quando, una volta a casa ed irresistibilmente attratti dall’untuosa rotondità della forma, l’abbiamo penetrata con il coltello, estraendone la fetta da assaggiare. E già qui l’odore prima intenso e carico di sane ideologie casearie (la sinestesia è d’uopo) si volatilizzava smaterializzandosi e deludendoci olfattivamente. Ciononostante abbiamo portato voluttuosamente il nostro moracea de fromage alla bocca e, dopo i rituali masticamenti…delusione, somma delusione!
Fumi e profumi ideologici volatilizzati anzitempo hanno anticipato giudizi di mediocrità legati al sapore, sliricato e neutro (ovvero: socialdemocartizzato) , che chissà dove ha perduto i tratti duri del pecorino – leninismo caseario, per dar luogo ad appiattimenti omologati e belpaesistici.
Con l’auspicio che simili incidenti di percorso non abbiano più a ripetersi, siamo dell’avviso che si debba riprendere la testa del corteo e guidare l’entusiasmo delle masse, educandole, sui luminosi sentieri del marxismo caseario

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.