Le Stanze di Caterina sono a Firenze. Io le ho viste…

Quando ti capita, un posto così merita di essere raccontato. Perché l’Italia non è famosa per avere una ricettività alberghiera proprio al passo coi tempi (eufemismo),  peggio ancora nei centro città, non parliamo poi di quelli ad alta vocazione turistica.

Roma e Firenza? Meglio non dire… Prezzi fuori orbita anche per posti mediocri e tutti fedeli alla lungimirante e raffinata filosofia dell’ “intanto acchiappiamone uno e poi se scappa avanti un altro”. Un problema, ovvio. Che tra l’altro si colloca ai primi posti tra le cause dell’emorragia di turisti rispetto ai vicini europei.

Ecco perché Le Stanze di Caterina, a pochi passi (quattro, sei?) dal Duomo di Firenze, merita la standing ovation. Un posticino delizioso, aperto da poco, capace di smarcarsi con un design originale e raffinato dai tanti, tristi tuguri che si vedono in giro. Tre camere appena, in una palazzina che ti sembra di essere a casa. Oddio, dipende, anche meglio che a casa…
L’unico neo è che io le stanze le ho viste, ma Caterina non c’era! Sarà perché il nome richiama la sovrana de’ Medici, una tizia piuttosto impegnata, dicono… Gli ambienti sono tre. Numero che la signora de’ Medici  amava alla follia. Che la ossessionava, addirittura. Ecco allora il soggiorno francese, la camera da letto spagnola e quella italiana (dove ho dormito, e che si vede nella foto). Il prezzo è sui 150 euro. Del resto, allungando la falcata i passi dal Duomo possono anche diventare due…


La stanza Spagnola…

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