Il vino che salva la vita

Il fenomeno televisivo degli ultimi 10/15 anni è rappresentato, senza ombra di dubbio, dalle così dette “serie tv”. Un incrocio intrigante e cervellotico tra gli ormai vetusti  telefilm e le decadute telenovele. Lost, Life on Mars, 24, ecc. sono diventati dei veri e propri fenomeni di costume.

Non voglio fare la parte dello “snob-tv” ma non ne sono un grande seguitore.

Però, confesso. Erano gli anni di lavoro in Chianti, quando, con una mia coinquilina ci appassionammo ad una di queste serie: ALIAS. La ingarbugliata storia di una gnocca di nome Sidney Bristow, agente CIA alla ricerca dei segreti del genio rinascimentale dell’italianissimo Milo Rambaldi (imparentato con dell’inventore di ET?).

Cinque serie da circa 20 puntate sullo stile fusion tra Indiana Jones e James Bond. Ogni tot puntate c’era uno dei protagonisti che stava li li per essere giustiziato, che fosse cattivo o buono (anche se in Alias le due facce si sovrappongono sempre), quando, all’ultimo momento, veniva salvato da qualcuno, e bevevano insieme una bottiglia di vino.

Julian Sark, nemico giurato della nostra eroina,  si pente e si salva dopo essersi scolato due bottiglie di Chateau Petrus ‘82.

La psicologa del reparto speciale CIA scampa ad un agguato grazie ad una bottiglia di Chateau Haut-Brion, annata non specificata. Arvin Slogane, il vecchio volpone dello spionaggio, viene letteralmente riportato in vita da uno Chambertin-Clos de Bèze,  di produttore e annata sconosciuta.

Allora mi è sorta la domanda: qual è il vino che potrebbe riportarmi in vita? Quello che ha la stessa forza vitale di una siringa di adrenalina dritta al cuore? Quel vino che ha un’anima sferzante, cattiva, sfigurante, che ha un’energia tanto forte da poterne donare in giro per il mondo, senza cadere? Quello che ha l’acidità e i tannini che hanno lo stesso effetto di un sorso di collutorio tenuto in bocca per 2 minuti?

Permettetemi di sceglierne tre:


Barolo Prapò 2005 – Ettore Germano

Assaggiato più volte, è un vino carta-vetro. Basta un sorso per saturare la bocca di materia, tannini e acidità per svariati minuti. Tutta Serralunga dentro: forza dirompente e credo proprio molti anni da sopportare in quei luoghi bui e umidi chiamate cantine. Massaggio cardiaco

Pergole Torte Riserva 1990 – Montevertine
Un vino unico tra i vini Italiani ma unico anche tra le altre versioni di Pergole. La cosa che mi ha impressionato è la rigidità, io l’ho sempre letto come il perfetto incrocio tra nebbiolo e pinot nero, tramutati in sangiovese. Non ha proprio la grazia e la fragilità espressiva dei sangiovesi di zona interna: è più forte e più irascibile. In bocca è sismico, il suo scorrere provoca scosse ininterrotte. Il finale? Sto ancora aspettando! Defibrillatore

Taurasi Radici 1990 – Mastroberardino

Vino dall’olfatto sottile, ribes nero, ciliegia maiateca, china, sbuffi fumè con un tappeto di spezie piccanti.  Bocca esplosiva, tannini e acidità fanno ancora a cazzotti per chi deve arrivare per primo. Non ancora risolto. Giovane. Respirazione bocca a bocca.

Upside-down

Upside-down

Proviamo a fare un po’ di fantasociologia enoica (a voi stabilire quanto sia fanta, anche senza aranciata), insomma cazzeggiamo un tantino, e accostiamo alcuni stili musicali ai costumi delle aziende vitivinicole.
Badate bene non ai vini, ma ai costumi, cioè alla “weltanschauung”, o concezione del mondo, insomma alla filosofia produttiva aziendale.
Così, di primo acchito, il punk [...]


A pranzo con tre stelle

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E’ una delle poche riviste a cui non potrei rinunciare. Sono abbonato da un paio d’anni, prima ero un lettore occasionale, e devo dire di riconoscermi in pieno nelle parole di Roberto Saviano:  “Quando leggo Internazionale ho la sensazione reale di conoscere il mondo”.
D’estate poi, aspetto con ansia l’arrivo del numero dedicato al “viaggio”, che [...]


Vacanze. Tutto in una sera

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L’estate 2010 è quasi finita e posso dirvi con certezza che anche quest’anno sono riuscito a non fare nemmeno un giorno di mare, nemmeno uno di vacanza. Bene così! Dopo un paio di mesi di duro lavoro, però, mi sono ritrovato a poter uscire per una sera intera. Come dimeticare la data: venderdì 27 Agosto…
Dove [...]


E le chiamano annate minori…

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Sorrido pensando alle ultime degustazioni. Sorrido perché in questo fantastico mondo del vino niente deve essere dato per scontato, a partire dalle annate, cosiddette, minori.
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Le verità nascoste (in cantina) della trattativa Ibrahimovic

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I costi esorbitanti del giocatore? In parte, certo. Il carattere irascibile di quello che pare più un parcheggiatore, al più un bagarino fuori dallo stadio, che un procuratore di calciatori? C’entra anche questo, ovvio.
Ma più di tutto, ormai l’avrete capito, quello che rischia di complicare l’arrivo di Ibrahimovic  al Milan è il ristorante scelto per [...]


Una serata Friska dal profumo di Zagara, all’ombra della Sella del Diavolo

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Qualche giorno fa, approfittando di una giornata di ferie, pure troppo di questi tempi, ho pensato di andare al Poetto a farmi un bagno. Con la complicità di Ryanair, arrivo a Cagliari (partendo dalla redazione romana) in meno tempo di quanto di solito ci metto per tornare nella mia piccola residenza capitolina.
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Holiday on ice

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Quando è arrivata la telefonata, in cui mi annuncia di aver appena inviato il vino che vuol farmi assaggiare, avevo già scritto la sua scheda per la prossima edizione di Vini d’Italia del Gambero.
Fa più o meno così: “Stefano Grilli è un vigneron appassionato, originale, per certi versi imprevedibile. Tutte doti che hanno contribuito a [...]


Il tappo saltato

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No, non mi riferisco alla caduta di Berlusconi. Anche se … Vorrei invece parlare del problema in senso proprio, stimolato da una discussione che si può trovare qui.
Può capitare, che alla cena fatidica in cui abbiamo deciso di stappare quell’unica bottiglia della Madonna (of the Madon), acquistata con sacrifici titanici, la bottiglia in questione “sappia [...]


Cantalupo. Lumache al via

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Delle lumache di Cantalupo, della mia passione per il modo in cui le cucinano da quelle parti e della chiara superiorità rispetto alle versioni borgognone avevo già parlato. Accennando, a dire il vero, anche alla sagra di fine agosto dove il paese celebra le sue chiocciole.
Dunque questo è solo una specie di promemoria.
Ci siamo, insomma, [...]