L’eleganza dell’Apsley


Qualche anno fa mi capitava di ricevere telefonate da amici e parenti, che nel bel mezzo di una cena si ricordavano di dover ordinare anche il vino. Quindi per non far brutta figura o per dare mostra di sè mi chiamavano elencandomi tutti i piatti scelti e chiedendomi il giusto abbinamento.

Ora non lo fanno più, per conflitto d’interesse, credo; o forse, più probabile, perché alle volte ho toppato.

Oggi le amiche mi chiamano per provare un nuovo ristorante. Così è successo che un bel giorno Pecor e Pollo, amiche inossidabili e internazionali, mi hanno convocata a Londra. Il luogo è l’Apsley at the Lanesborough. Per intenderci è il ristorante aperto da Heinz Beck a Londra nel settembre del 2009, il cui executive chef è Massimiliano Blasone, mentre le protagoniste sono tre dolci fanciulle che hanno voglia di eleganza e retrò.

Pecor ha prenotato per tempo il pranzo. Sembra che sia un servizio molto richiesto perché proposto ad un prezzo estremamente interessante, £25 per tre portate. Il nostro è lievitato grazie ai vini scelti (ho visto una lacrima solcare il volto del Pollo). La leggerezza dei piatti e la velocità del servizio sono le due caratteristiche che rendono questo luogo molto frequentato dalle donne e gli uomini d’affari di questa zona di Londra.

Si scende ad Hyde Park Corner, all’entrata ci sono i concierge con tuba e code alle giacche, e pure una Rolls… L’ingresso è accogliente con alcuni divanetti sul fucsia e il verde, ma è l’incanto della sala che ti sorprende. Una cupola in vetro , disegnata da Tihany,  regala una calda luminosità alla sala anche nelle grigie giornate londinesi, non solari come quella in cui noi tre abbiamo pranzato.

E così in un batter d’occhio ti ritrovi proiettata in un’atmosfera anni trenta. Il servizio in sala è ineccepibile, quasi interamente italiano. Questo tipo di accoglienza l’ho vissuto da Pinchiorri, ça va sans dire.  Un piccolo benvenuto, un mini hamburger e un canapè per poi passare al Menù del Giorno che prevedeva per me un branzino ben nascosto da un’insalata di papaia, cetriolo , fiorellini e crescioni, semplice e di buona armonia e a seguire una zuppa di verdure e razza, saporita e perfetta con il Sauvignon blac che ho scelto. Le altre due si sono concesse un risotto melone e cappasanta. Buona la cottura del riso anche se forse un po’ troppo dolce per i miei gusti. Abbiamo finito con un dolce rassicurante: il cucciolone. Un’interpretazione gustosa del famoso gelato al biscotto.

Ci siamo trattenute a chiacchierare con lo chef, il sommelier, i camerieri, tutti belli, tutti bravi e… eleganti. Certo, prendere un volo per provare un ristorante a Londra fa terribilmente snob. Tuttavia, non vorrei tralasciare il fatto che nelle sere successive siamo rimaste a casa a guardare vecchie puntate del Commissario Montalbano, praticamente senza cibo se non fosse stato per un panino con la mortadella. In realtà un panino con il sentore di mortadella. Anche se, con un guizzo degno di un giaguaro, Pollo si è spazzolata il companatico lasciandoci il pane rinsecchito e la sua arietta innocente.

Apslet At The Lanesboroug
Hyde Park Corner
London
United Kingdom

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Commenti

Mi fai venire in mente di quanto sia divertente mangiare nei grandi ristoranti che hanno una formula economicamente accettabile per il pranzo. Un’occasione ghiotta per provare certe cucine ed entrare in certi posti senza svenarsi.

PS: ehmm… ma i nomi delle tue amiche sono veri?

Si, i nomi sono veri, sono quelli registrati all’anagrafe, mancava la quarta del gruppo, il Koala.

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