La porchetta di Costano. Bio e con l’osso…

Di solito non cedo ai giochini sulla primigenitura, figuariamoci se si tratta di roba mangereccia, un piatto o un prodotto artigianale qualsiasi, che notoriamente è frutto di percorsi, adattamenti, sbirciatine e contaminazioni varie…

Lo trovo deprimente quanto le accuse di plagio alle canzoni di Sanremo.

Però stavolta azzardo lo stesso. Non fosse altro per il sostegno che mi da uno straordinario documento, incrociato all’importanza qualitativa e quantitativa che ha avuto in varie epoche, la porchetta di Costano, paesino nel comune di Bastia Umbra, tra Perugia e Foligno, è la più antica d’Italia, dunque del mondo. Ecco, l’ho detto. Aspetto ovviamente le smentite e le rivendicazioni di rito, ma vi avverto che i miei avvocati sono estremamente agguerriti.

Ecco le prove:

Intrata delle porchette 1584

Podere di fra Gregorio

Giorno de Lilloccio portò una porchetta che

pesò libre sessantotto

Podere di Campagna

Questa nota, che si legge nel registro n.332, foglio 132, anno 1584 del Sacro Convento di Assisi, è il più antico documento conosciuto sulla lavorazione della porchetta

Ma le testimonianze sull’importanza di fare e commercializzare la porchetta a Costano sono moltissime, documentate peraltro in un bel libro del 1995, purtroppo quasi introvabile, di Antonio Mencarelli (Un Paese, un mestiere. Costano e i porchettai).

L’apice dello splendore per questa prelibatezza si toccò intorno al 1890 quando in paese c’erano ben 29 produttori. Oggi sono rimasti solo tre: Mencarelli, Giuliani (proprietario di uno storico forno nel cuore del paese) e Lunghi.

Quest’ultimo è un vero artista, l’unico ancora capace di realizzare la porchetta con l’osso, difficile e lunga da cuocere ma dal risultato inebriante (in certe occasioni realizzata pure con maiali allevati naturalmente, all’aperto). In vendita tutti i giorni, dalle 17 in poi, in piazza del mercato a Bastia.

Venghino signori, venghino…

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Categorie: Mangiare, Umbria

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Commenti

Quali sono le differenze “di gusto” tra la porchetta con e senza osso?

con l’osso c’è più gusto!

Il maiale non disossato si cuoce più lentamente ma anche in maniera sicuramente più omogenea. A tutto vantaggio del sapore

Viva viva la porchetta dai mangiamola in gran fretta!

[...] d’Ariccia, precisamente de Cioli!!! Ragazzi non scherziamo. Ariccia non si tocca ma c’

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