Il precario gourmand
I miei cinque giorni di vacanza li ho passati in Corsica. Da precario, sono partito con le migliori intenzioni di risparmio. Vita da campeggio e pranzi al sacco.
Nonostante questo al quarto giorno del mio soggiorno mi sono trovato a un tavolino, nel dehors di un ottimo ristorante di Bastia: Le Table du Marchè Saint Jean . Il ristorante è situato nel cuore della città vecchia, piena di locali, di vita brulicante e facce di vita vera. Ai tavoli dei bar si beve pastis o Pietra, la birra còrsa a base di castagne.
Il ristorante prescelto si trova proprio in fondo alla piazza del mercato. Se non tira troppo vento, è possibile mangiare all’ombra di incantevoli platani. Si può scegliere il menù alla carta oppure tra diverse opzioni a prezzo fisso. Di scuola continentale francese, il ristorante offre sia pesce che carne. Ho scelto il menù plaisir, 39,50 euro.

Potevo anche buttarmi su una scelta più economica, ma non l’ho fatto, e vi spiego dopo il perché. Tre portate: un’entrata, il piatto principale e il dessert. Luigina, la mia compagna, ha ordinato Les papillotes de gamba frittes en fuilles de brik et menthe fraiche, sauce thai, io mi sono limitato, si fa per dire, a un Méli-mélo de coquillages et crostaces de Jean Pierre l’ecailler. Entrambe le portate erano ottime; le mie ostriche, della Bretagna, squisite e mentre le gustavo Jean Pierre era lì fuori che ne preparava altre.

L’altra piatto evocava caldi sentori orientali con uno splendido contrasto tra il gambero fritto, la menta e la salsa thai. La portata principale era una Dourade simplement grillé aux huile parfumées. Pesce freschissimo servito su due salse molto delicate, una a base di pesto e l’altra con peperone. Mi è rimasta impressa la maestria del cameriere nell’incidere l’orata; ha iniziato dalla guancia del pesce, boccone prelibato.
Anche il riso basmati, servito come contorno, creava un equilibrio insolito e piacevole. Per finire un tripudio di dessert. Per me un impeccabile e stupendo baba au rhum, servi dans son pot, crème légère a la vanille et brunoise de fruits, per Luigina Les fraises melba et milk shake au Grand Marnier, buono ma niente a che vedere con il mio.

Unico neo, il ricarico sul vino, Domaine Pieretti, Coteauc du Cap Corse 2008, proposto al triplo del suo prezzo reale. Insomma, un’esperienza gastronomica piacevole e coinvolgente: ogni piatto stimolava il palato attraverso sensazioni gustative nuove ed eccitanti che implicavano, oltre al gusto, anche la vista. Non male per un costo complessivo di circa 60 euro a testa.
Ah, come ho scritto, potevo anche scegliere un menĂą meno esoso, ma i mie giorni al risparmio, durante i quali ho consumato sei scatolette di tonno San Cusumano, davvero ottimo, hanno innescato in me una crisi di astinenza gastronomica. Non sono da biasimare se uscito dal ristorante non ho provato alcun senso di colpa. Precario certo, ma gourmand si vu ple!
Restaurant
Le Table du Marchè
Saint-Jean
Place du Marche-Bastia
Tel: 04 95 31 64 25
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Tags: bastia, Corsica, Domaine Pieretti, Le Table du Marchè Saint Jean, ostriche della Bretagna, pastis, Pietra, San Cusumano, tonno
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