Economia in fumo

In molti erano convinti che Schwarzenegger avesse smesso. Invece dopo le insinuazioni sul presunto uso di steroidi durante la carriera da attore (ma chissà chi mette in giro certe dicerie…), il big gim governatore della California pare faccia sul serio anche con la cannabis, tanto che lo stato americano sta diventando un vero e proprio laboratorio in materia.

Beh, quel che è certo è che la notizia farà felice un sacco di gente, esattori del fisco compresi…

Non è infatti della sacrosanta battaglia antiproibizionista, né delle virtù di quella che è giustamente considerata una sorta di “maiale vegetale” (della canapa non si butta via niente) che volevo parlare, piuttosto le  notizie che arrivano da Sacramento e dintorni mi hanno fatto pensare ai produttori di vino di casa nostra, alle economie che tirano, a quelle che calano e alla crisi.

La California infatti è un grande paese vitivinicolo, le valli di Napa e Sonoma hanno ormai una collocazione rilevante nello scacchiere enologico mondiale, dunque i paragoni tra le varietà non sono così campati per aria, né devono suonare irriguardosi.

Ecco allora i dati sulle più importanti colture da reddito in questo stato, in valore medio della produzione relativa al biennio 2003 – 2005: marijunana 13,8 miliardi di dollari, uva 2,6 miliardi. Oh, solo per parlare di economia eh…

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Commenti

interessante. Io volevo coltivare canapa biologica, quella per fibra per intederci. Credo che ci possa essere un buon mercato, ma non sono riuscito a trovare informazioni (per la verita’ ho cercato anche poco).
Hai qualche riferimento, qualche link utile ai dati che hai riportato?

I dati che riporto sono relativi ad un bell’articolo di Ed Vulliamy, pubblicato sul The Observer (e raccolto da Internazionale n. 848 del 28 maggio).

Altro link sulla coltivazione, anche se un pò datato http://www.gruppofibranova.it/docs/La%20coltivazione%20della%20canapa.pdf

angelo grassi organizza una manifestazione sulla canapa che è una tradizione dell’emilia-romagna e della quale oggi si è ripresa la coltivazione. Visitate il sito:
http://www.angelograssi.it

cito grassi da un’intervista:

Un materiale che deve essere riscoperto, soprattutto nel design è, secondo me, la canapa. Vietata in America nel 1937 con la Marijuana Tax Act, da quel momento la coltivazione della canapa è stata resa impossibile anche in Italia ed è tutt’oggi contingentata. La canapa, al di là dei suoi usi collaterali, è però un’importantissima materia prima, ben superiore la qualità del petrolio e con una straordinaria versatilità: si possono realizzare, infatti, più di 55 mila prodotti dalle sue fibre e potrebbe rappresentare il nostro petrolio naturale, la nostra risorsa per ovviare ai problemi ambientali, della produzione e del rilancio economico. Nonostante ciò, noi siamo vissuti nell’era del petrolio, quello con cui le grandi multinazionali tengono il mondo in pugno e cambiare improvvisamente la mentalità universale è molto difficile. Ma non impossibile.

chissa’…….se un motore di canapa….esiste…..

Sognando California, mi è tornata in mente una canzone dei primi anni ‘80, forse “la” canzone di riferimento sulla Canapa. Come ricorderete, il testo è un fulgido esempio di scrittura “under the influence”: evoca un Abele da uccidere, 7 Cristi a Follonica e 7 medici a tavola. Come fosse Antani.

http://www.youtube.com/watch?v=M8IKWNlO-cY

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