E le chiamano annate minori…

Sorrido pensando alle ultime degustazioni. Sorrido perché in questo fantastico mondo del vino niente deve essere dato per scontato, a partire dalle annate, cosiddette, minori.

Invece tentiamo sempre di dare giudizi definitivi sulle vendemmie, cominciando dalle famose stelle dei Consorzi, in modo totale, senza considerare che un viticultore non recita a spartito ma improvvisa, attingendo dal cilindro della capacità e dall’esperienza.

Quindi veniamo al sodo, come dice la gallina. Andiamo con ordine. La tanta vituperata annata 2005 ha regalato, a mio giudizio, alcuni Brunello di grande piacevolezza. Il Pietroso del bravo Gianni Pignattai e Gianni Brunelli di pari annata hanno equilibrio e profondità. Per niente crudi di tannino, anzi avvolgenti e succosi.

Il Nobile di Montepulciano Riserva 2003 di Godiolo, ad esempio, è un vino di splendida fattura. Definito all’olfatto, esprime un palato verticale e integro. Ancora più difficile signori, il 2002. Basta dire che quest’anno ero nel dubbio amletico su quale vino mi avesse rapito il cuore, se la Riserva di Barolo Rocche del Falletto 2004 di Giacosa o quella di Brunello pari millesimo firmata Biondi Santi: ecco che spunta il Monfortino 2002 di Giacomo Conterno che sbatacchia queste annate grandiose come se niente fosse. Miglior vino assaggiato quest’anno per me.

A conferma di ciò ho aperto anche un Barolo Bussia 2002 di Giacomo Fenocchio: pur non avendo la complessità del Monfortino è un vino di limpida bevibilità e misurata estrazione tannica. Riguardo a voi: quali sono le vostre annate minori preferite?

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Categorie: Bere, In primo piano

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Commenti

Capisco la tua riflessione e la condivido nello specifico. Se entriamo nel dettaglio, certi vini riescono certamente a svincolarsi dai tratti dominanti dell’annata, in qualche modo a vincerla. Ma quanti sono i “viticultori che non recitano a spartito ma improvvisano, attingendo dal cilindro della capacità e dall’esperienza”? Pochi, credo. Ecco perchè, al di la di qualche singolo, le riflessione generiche (ovvio) sulle annate, quelle fatte assaggiando più o meno tutta la produzione, restano buone. Serve a formare na griglia interpretativa, sulla quale gli adattamenti non sono certo automatici. Poi il vino nel tempo è capace di evoluzioni impensabili, spesso sorprendenti, ed è una delle doti che lo rendono tanto affascinante

Beh nelle annate minori c’è sempre qualcuno che lavora meglio degli altri. Vuoi per bravura in vigna e in cantina , vuoi per condizioni climatiche favorevoli in periodo di vendemmia. E’ compito del produttore poi valutare il proprio lavoro ed eventualmente declassarlo nel prestigio e/o prezzo … o almeno così dovrebbe essere. Annate “minori” che amo ? La ‘92 per Apparita e Montepulciano Valentini per esempio. Per la 2002 sempre di Valentini ottime riuscite per Montepulciano e Trebbiano (anche se su quest’ultimo h osempre una mia ben precisa idea) e un irripetibile Collestefano. Per la 2003 il Pergole Torte fa faville ma molti già cominciano a rivedere quest’annata classificandola come duratura … a proposito di 2003 , uno zozzone che frequenta ’ste parti m’ha fatto bere un bianchetto 2003 niente male , con uno dei nasi più belli mai sentiti in un bianco italiano. ‘Na roba evidentemente portata in mio onore in una serata romana …

http://www.antoniogenna.net/doppiaggio/mini/radici.jpg

Mi piacerebbe sapere la tua idea sul Trebbiano Valentini ‘02, bevuto da poco. Il bianco ‘03 era irpino? Perchè li quell’annata fa storia a se, almeno a giudicare oggi i risultati, tipo Radici Fiano Mastro…

La mia idea sul Trebbiano ‘02 è la seguente : bellissimo naso , molto definito e aperto … più di altre annate al momento dell’uscita. Bocca per me più “lieve” e “scarna” del solito che non me lo fa apprezzare come in altre versioni. Considerando che la parte gustativa è l’aspetto che più mi piace dei vini di Valentini (trovo lì il vero “sprint” di Valentini rispetto ad altri vini) , non mi entusiasma a tal punto da metterlo sopra a versioni per me molto felici come la 2001 o la 2004 … al massimo lo metterei allo stesso livello. Mi giunge voce di una 2007 veramente eccellente , voce fondata ?

me so’ dimenticato di loggarmi ! :-D

La penso come te, vino da farci il bagno ma in assoluto un gradino sotto, per complessità e profondità della bocca, ad altri, tipo il 2001 che per me resta il migliore del “secolo”. Del 2007 non ho ancora un’idea chiara, devo risentirlo tra un po’, con calma. Intanto quello che pare sia da collezione è il prossimo Montepulciano in uscita, vedremo…

Allora siamo d’accordo perchè la 2001 per me è la migliore , un passo dietro metto la 2004 che a me piace molto e su cui due spicci li scommetterei. Una versione che non ho mai capito è invece la ‘99 ma lì a quanto pare non sono solo. Sul Montepulciano 2006 ho sentito pareri che invogliano all’acquisto a casse. Peccato che non abbia fatto uscire imbottigliato il Trebbiano 2006 : i pochissimi che ne hanno qualche boccia “sperimentale” ne parlano di un Trebbiano serio serio …

Beh, lo “sfuso” ‘06 era delizioso…

Grazie che lo sfuso era delizioso… Non ha mai imbottigliato, quindi era tutto lí… Cmq per quanto riguarda Valentini (e quanti lavorano come lui) non ha senso parlare di annate minori… Nelle annate minori non escono i vini ;-) quindi le annate imbottigliate sono diverse ma mai minori, specchio del millesimo e della sua interpretazione. Il Montepulciano 06 è semplicemente spaziale, un Valentini nuovo ma nel solco della tradizione ;-) Il trebbiano 06 è delizioso: disponibile e sdrucciolo, un po’ in stile 02, vini minimali e che evolvono in maniera stupefacente con il corpo agile retto da una acidità deliziosa e affilata. Ma aspettate ad assaggiare il 2006…
Ciao A

Beh Alessandro è cintura nera di Valentini quindi mi arrendo di fronte al suo intervento. Comunque il discorso delle annate minori per produttori che ragionano “alla Valentini” è molto complesso … basti pensare a Giacosa per la 2006 (anche se lì i rumors sono altri). Per Valentini il risultato non è soddisfacente se non imbottiglia ma non penso che questo non si tramuti automaticamente in un giudizio sull’annata come andamento climatico , maturazione dell’uva , ecc ecc …

Non sull’annata ma sulla sua interpretazione dell’annata ;-) questo per me è il bello del vino… Non basta il millesimo giusto ma è ermeneutica…
Ciao A

esattamente quello che intendo … peccato per quel Trabbiano 2006 , nell’annata in Abruzzo ho bevuto cose davvero buone. A cominciare dal Castello di Semivicoli che , pur non raggiungendo le vette valentiniane , è per me il miglior Trebbiano che attualmente produce Masciarelli (RIP).

ragazzi scusate ma quest’anno in guida ci finisce il 2008 di Trebbiano ? Perchè è quello che vedo in commercio , cosa che non vedo col 2007 che mi sembra segua le tracce della 2002 (e della ‘96 prima) o sbagio ?

@antonio: infatti quello che intendevo sottolineare, che pur rivestendo un interesse generale il giudizio esteso sulle annate potrebbe togliere a qualche appassionato la curiosità di assaggiare un grande vino in un’annata diversa. Se non avessi avuto la fortuna di assaggiare ad esempio il Bussia 2002 di Fenocchio mai avrei pensato di comprarne 6 bottiglie cosa che invece ho fatto :-)

@ Fabio: Scusa ma hai notizie del Bussia 2001 di Fenocchio

@ Alex: da quel che ho capito Valentini ha saltato sia il 2006 che il 2007 per quanto riguarda il trebbiano.

@ Fabio: attento a come rispondi a Lello, potrebbe essere la nostra fine.. :-))

tu Pracchia, anzi voi, siete dei disgraziati. E dillo pure a Panzer…che vi costava farmi bere pure a me il Monfortino?

miglior vino….tse…

@ Paolo: non ti permettere di minacciare
@ Fabio: Esprimiti pure liberamente non temere ritorsioni, ci penso io a difendere le tue idee

@ Lello
Il 2001 Bussia è molto buono anche se assaggiato qualche tempo fa: reticente nell’espressività olfattiva, e dal tannino roccioso: questione di tempo? Non lo so. Claudio Fenocchio ne ha poco e non ne parla molto
Il 1999 Bussia lo trovo splendido, di grandissima apertura ed equilibrio. Guizza, morde e ti rende più felice

@ Paolo
ti ricordi il 1978? come era al vostro assaggio?

@ Fabio: GRAZIE MILLE!!!
@ Paolo e Antonio: Non odo ancora scuse

@ Fabio: il ‘78 era perfettamente integro e molto Bussia al naso, col suo balsamico e le sue radici chiare tipo ginseng; un po’ più “rustico” al palato, sottile, affascinante ma in definitiva un po’ mancante di spalla e maturità.

@ Lello: io e Antonio ci teniamo a fartele dal vivo, le scuse. E non ti spaventare se siamo muniti di mazza da baseball.. grrrrrrrrr.

Paolo io non ci giurerei … mi era giunta voce di un 2007 strepitoso da persona affidabile dotata di spada acuminata … B-)

Alex, allora ho capito male. Alessandro, Antonio e Giuseppe, dato che c’eravate anche voi: di quale annata parlava Francesco quando diceva che la vendemmia s’era anticipata di quasi un mese e il trebbiano era riuscito a svolgere tutto lo zucchero?

Del 2006! Cmq il 2007 uscirà e sembra sarà una bomba! ;-)
Ciao A

esatto , stessa informazione che ho io … per questo ci tenevo a sapere quale fosse il premiato quest’anno !

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