Classifiche dei ristoranti a confronto. Espresso Vs Gambero Rosso

Ho aspettato per vedere l’effetto che fa. Ecco, ora che sono tutte e due in libreria, si può abbozzare qualche paragone tra la guida dei ristoranti dell’Espresso e quella del Gambero Rosso.
A meno che non siate tra quelli che odiano visceralmente queste pubblicazioni, colpevoli di tutti i mali del pianeta compresi tra la crisi nucleare iraniana e le doppie punte. A voi, che preferite i consigli sussurrati alla reception dell’albergo, faccio le mie umili scuse preventive*…
*termine ormai desueto molto in voga ai tempi della presidenza Bush
PS: come i più smaliziati noteranno, le due guide hanno una scala di punteggio diversa (in centesimi quella del Gambero e in ventesimi quella dell’Espresso). Dopo aver passato le ultime due notti in bianco per tentare di omologarli, memore delle estati liceali passate infruttuosamente sui libri, tra numeri e formule, per tentare di riparare a settembre le lacune invernali, ho deciso di non peggiorare le cose e lasciarle così come stanno…

Ecco i locali top per i gamberisti
1) Al primo posto si piazza l’inossidabile, più bravo che simpatico, Gianfranco Vissani (95/100) - Baschi (TR)
2) Segue in seconda posizione la Torre del Saracino di Gennaro Esposito (94/100) - Vico Equense (NA)
3) Terzo posto pari merito per Le Calandre dei fratelli Alajmo (Rubano, PD), Combal.Zero (Rivoli, TO), Don Alfonso 1890 (Sant’Agata sui dueGolfi, NA), Enoteca Pinchiorri (Firenze), La Pergola de l’Hotel Rome Cavalieri Hilton di Heinz Beck (Roma). Tutti a 93/100
Altri) Seguono sempre in zona Tre Forchette (massimo riconoscimento per i ristoranti):
A 92/100 l’Osteria La Francescana di Bottura (Modena), Dal Pescatore (Canneto sull’Oglio, MN), Piazza Duomo (Alba, CN), Villa Crespi (Orta San Giulio, NO).
91/100 per Da Caino (Montemerano, GR), Il Canto de l’Hotel Certosa di Maggiano (Siena), Laite (Sappada, BL), La Madonnina del Pescatore (Senigallia, AN), Perbellini (Isola Rizza, VR), Reale (Rivisondoli, AQ), Uliassi (Senigallia, AN)
90/100 infine a La Madia (Licata, AG), Met Restaurant dell’Hotel Metropol di Venezia (VE), Oasis Sapori Antichi (Vallesaccarda, AV)

I Tre Cappelli de l’Espesso
1) In testa, a pari punti, Le Calandre, Osteria la Francescana e Vissani (19,5/20)
2) Argento per l’Enoteca Pinchiorri e La Pergola de l’Hotel Cavalieri Hilton (19/20)
3) Medaglia di bronzo al Combal.Zero, Cracco, dal Pescatore e Villa Crespi (18,5/20)
Altri) Nell’eccellenza anche il Duomo di Ragusa, Il Canto de l’Hotel Certosa di Maggiano, Miramonti l’Altro (Concesio, BS), Perbellini, Torre del Saracino e Uliassi (18/20)

Due riflessioni due, senza pensarci troppo.
Fuori Pierangelini, che ha chiuso il mitico Gambero Rosso di San Vincenzo (LI), la Guida dell’Espresso festeggia i 10 anni con poche variazioni al vertice, rispetto all’edizione passata.
Dopo la dipartita di Marco Bolasco, ora direttore editoriale di Slow Food, era inevitabile aspettarsi qualche novità in più dal crostaceo (insolitamente celeste), che spegne le venti candeline con la coppia di curatori Clara Barra-Giancarlo Perrotta.
Tra le sorprese ecco le prime Tre Forchette al Met de l’Hotel Metropole di Venezia e all’Oasis di Vallesaccarda della famiglia Fischetti. Almeno quanto l’uscita dall’olimpo dei ristoranti italici del milanese Cracco.
Il primato delle Tre forchette per regione va al Veneto con quattro locali (Calandre, Laite, Perbellini, Met) seguito da Piemonte, Toscana e Campania con tre locali a testa.
Campania felix anche perchè è la regione che registra la maggior crescita complessiva con ben 26 locali a due forchette, oltre a vantare il giovane chef vincitore del premio cuoco emergente 2010: Francesco Sposito della Taverna Estia, Brusciano, provincia di Napoli.
In tema vino, infine, nasce il premio per la migliore carta che va a Caino di Montemerano (fra le Tre Forchette) e la Brinca di Ne (fra i Tre Gamberi, il massimo riconoscimento per le Osterie)
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Tags: 2010, Clara Barra, Enzo Vizzari, Espresso, Gambero Rosso, Giancarlo Perrotta, guida ristoranti, Marco Bolasco, Ristoranti d'Italia
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Commenti
Solo con i numeri?
Sull’Oasis posso dire che sono sorpreso e contento. Sorpreso perché non pensavo che il “balzo” di punteggio potesse essere così importante, contento perché i Fischetti sono persone veramente splendide e soprattutto perché questo “premio” consente di aprire o riaprire un discorso su quelle che io chiamo formule “terze” della ristorazione italiana. Che nel frattempo sono diventate “quarte” e pure “quinte”, talmente forte e incessante è il rimescolarsi delle carte in tavola.
Tra la pasta e fagioli di zì totonno e l’emulsione di cozze del Canto di Maggiano c’è un mondo infinito in mezzo e chi prova a rappresentarlo in una guida deve sempre di più rimboccarsi le maniche per capire bene, caso per caso, dov’è il cervello e il cuore della cucina e della proposta di accoglienza.
@Piero: certo, però non a quel livello, cioè non in zona Tre Forchette. In pole ci sono i vari Bistarelli del Postele di Città di Castello, Marco Gubbiotti della Bastiglia di Spello, Luisa Scolastra di Villa Roncalli di Foligno,Giuseppe Rosati de la fornace di Mastro Giorgio a Gubbio e così via…
Moltiplicare x5 i punteggi Espresso potrebbe essere una buona base di partenza per confrontare più da vicino i punteggi delle due guide.
Ma, forse, nella matematica etrusca (?) non esistevano queste metodologie raffinate…(sic)
ps: ho il Prof. John Nash dall’alra parte del capo del telefono. Lui, che è una bella mente ed ha ideato la teoria dei giochi, mi suggerisce di dividere quelli del Gambero per 5. E’ proprio un genio!
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ho cercato le due riflessioni due. ma non le ho trovate…